Consiglio di Stato, sez.VI, sentenza 5 ottobre 2018 n. 5737

Il Consiglio di Stato si è espresso sulla necessità o meno di un permesso di costruire per due strutture di legno. Nel caso di specie non ci si trova di fronte a due pergotende, bensì a vere e proprie tettoie, come tali interventi di ristrutturazione edilizia non rientranti nell’edilizia libera. Per aversi una pergotenda occorrerebbe che l’opera principale sia costituita dalla tenda, quale elemento di protezione dal sole o dagli agenti atmosferici, con la conseguenza che la struttura deve qualificarsi in termini di mero elemento accessorio, necessario al sostegno e all’estensione della tenda. Nella specie, invece, trattasi di struttura con travetti lignei di una certa consistenza che sorreggono una tenda, struttura che può essere senz’altro definita solida e permanente e tale da determinare una evidente variazione di sagoma e prospetto dell’edificio.

Corte di Cassazione, sez. unite civili, sentenza 13 settembre 2018 , n. 22404

Con la sentenza in esame, le Sezioni Unite della Suprema Corte di Cassazione sono state chiamate a stabilire se nel giudizio promosso nei confronti di una Pubblica Amministrazione per l'adempimento di un'obbligazione contrattuale la parte possa modificare la propria domanda in una richiesta di indennizzo per arricchimento senza causa con la memoria ex art. 183, sesto comma, n. 1, cod. proc. civ. ; la Corte ha stabilito che è ammissibile tale domanda proposta, in via subordinata, con la prima memoria ex art. 183, sesto comma, cod. proc. civ., nel corso del processo introdotto con domanda di adempimento contrattuale, qualora si riferisca alla medesima vicenda sostanziale dedotta in giudizio, trattandosi di una domanda comunque connessa (per incompatibilità) a quella inizialmente formulata.

Corte di Cassazione, sez. unite civili, sentenza n. 22404.2018

Tar Campania, sez. IV, sentenza 20 settembre 2018, n. 5547

Affinché operi l’istituto del silenzio-assenso di cui art. 17-bis della Legge 7 agosto 1990, n. 241 è necessario rispettare alcune condizioni oggettive e soggettive che devono essere puntualmente verificate nel corso dell’istruttoria da parte dell’Amministrazione procedente. Nel caso di specie un istituto scolastico aveva presentato un’istanza tesa al riconoscimento dello status di scuola paritaria. La P.A. aveva rigettato la richiesta, evidenziando come gli ispettori deputati allo svolgimento dell’istruttoria avessero rilevato una serie di criticità ostative a tale riconoscimento. Avverso tale atto era insorta la scuola, rilevando che sull’istanza presentata dovesse intendersi formato il silenzio assenso ex art. 17-bis della l. n. 241/1990, stante la mancata adozione entro il termine ex lege previsto di un provvedimento motivato di rigetto.

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