L’Unione Lombarda dei Consigli dell’Ordine degli Avvocati, tramite una delibera del 17 marzo 2018, ha reso noto che ravvisa la necessità di garantire, nel rispetto del valore sociale ed economico delle prestazioni professionali degli avvocati, la corretta determinazione dei compensi e l’esclusione delle clausole vessatorie nell’ambito delle procedure di acquisizione di servizi professionali istruite dalle pubbliche amministrazioni. Il compenso si considera equo “quando risulta proporzionato alla quantità e alla qualità del lavoro svolto, nonché al contenuto e alle caratteristiche della prestazione legale, e conforme ai parametri previsti dal regolamento di cui al decreto del Ministro della Giustizia adottato ai sensi dell'art. 13, comma 6, (D.M. n. 55/2014)”, e si definiscono come vessatorie le clausole che determinano, anche in ragione della non equità del compenso pattuito, un significativo squilibrio contrattuale a carico dell'avvocato (cfr. comma 4 del D.L. n. 148/2017, convertito dalla l. 172/2017)

Tribunale di Milano, appello, sentenza 26 febbraio 2016, n. 781

L’art.15 della Legge Fallimentare rappresenta un punto di equilibrio fra l’interesse alla rapidità della procedura e alla pronta tutela degli interessi, anche di natura pubblica, che essa sottende, e il diritto di difesa, che, nella specie è garantito dalla previsione che impone anche la personale ricerca dell’imprenditore da parte dell’ufficiale nel luogo che l’imprenditore medesimo ha indicato quale sede nell’apposito registro. Sulla base di questa argomentazione il Tribunale ha rigettato per manifesta infondatezza l’eccezione di incostituzionalità della norma citata in relazione agli artt. 3 e 24 della Costituzione.

Tribunale di Milano, appello, sentenza n. 781. 2016

Si è svolta il 23 maggIio scorso la “Giornata della legalità“ presso l'Istituto superiore "Arangio Ruiz" di Augusta. L'iniziativa è stata promossa per ricordare il 26° anniversario della strage di Capaci in cui persero la vita il giudice Giovanni Falcone, la moglie Francesca Morvillo e i tre agenti della scorta Vito Schifano, Rocco Dicillo, Antonio Montinaro e per commemorare tutte le vittime della mafia. All'incontro sono stati invitati l’avvocato Corrado Giuliano e il magistrato Marco Dragonetti. 

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