Il 16 agosto entrerà in vigore il DLvo 121/11 di recepimento della Dir. 99/08/CE. Il suo impatto ancora non è ben stato valutato dalle aziende, distratte dagli immensi ed irrisolti (ed, in parte, irrisolvibili) pasticci del SISTRI. Facciamo una simulazione. Tra pochi giorni, alla luce dell'inserimento di alcuni reati ambientali tra i reati presupposto del DLvo 231/01, l'azienda che commetterà - per esempio - il reato relativo ad un'attività di gestione rifiuti non autorizzata (un caso tipico: deposito temporaneo di rifiuti pericolosi che non soddisfa tutte le condizioni previste dalla norma), potrebbe essere condannata (oltre alla pena dell'arresto e dell'ammenda prevista dall'art. 256 in capo al legale rappresentante) alla: interdizione dai pubblici uffici, sospensione dell'autorizzazione, divieto di contrattare con la P.A., esclusione da agevolazioni, divieto di pubblicità, nonchè una sanzione pecuniaria che potrebbe superare i 250.000 euro.
Nota Studio Legale Giuliano

I motivi aggiunti in appello sono consentiti, ma solo per dedurre ulteriori censure in relazione ad atti e provvedimenti già impugnati con il ricorso di primo grado (o con rituale atto di motivi aggiunti proposto in prime cure), allorché i vizi ulteriori emergano da documenti non prodotti dalle altre parti nel giudizio di primo grado (art. 104, co. 3).
Nota di Studio Legale Giuliano 

Consiglio di Stato , sez. V, sentenza 30.06.2011 n° 3913

Anche gli irregolari possono sposarsi. A stabirlo è una sentenza della Corte costituzionale secondo la quale l'articolo 116 del Codice civile, che regolamenta il matrimonio di uno straniero con un cittadino italiano, e' parzialmente incostituzionale, nella parte che richiede, per la celebrazione del matrimonio, un regolare documento di soggiorno. Secondo la Consulta, infatti, ''tale limitazione si traduce nella compressione del corrispondente diritto del cittadino italiano''.

Nota di Studio Legale Giuliano
Di seguito la sentenza:

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