Il TAR di Palermo, nella seduta del 3 settembre 2012, ha accolto l'istanza cautelare proposta dal Comitato regionale siciliano di Legambiente, dall'Associazione Mediterranea per la Natura e dalla Lega Italiana Protezione Uccelli, rappresentati e difesi in giudizio dagli avvocati Antonella Bonanno, Giovanni Crosta, Nicola Giudice e Corrado V. Giuliano, nel ricorso per l'annullamento del D.A. 2693 dell'8 agosto 2012 dell'Assessore Risorse Agricole e Alimentari della Regione Siciliana avente ad oggetto il Calendario Venatorio 2012/2013. La caccia, in mancanza di provvedimenti amministrativi di attualizzazione del calendario venatorio precedente, è  sospesa. L'Amministrazione pubblica ha il dovere di ottemperare a quanto scritto nel decreto del Presidente del Tar di Palermo nel rispetto delle normative comunitarie, nazionali e regolamentari. Inoltre, un provvedimento amministrativo andrebbe pubblicato secondo le forme previste e non, come sembrerebbe, mediante semplici comunicati stampa. Questo nel rispetto dei principi del buon andamento della pubblica amministrazione e della normativa sul procedimento amministrativo.


L'autorizzazione è stata pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale della Regione Siciliana del 27 luglio 2012. Nell'autorizzazione, firmata dal Dirigente Generale del Dipartimento Regionale dell'Urbanistica, si dà atto espressamente del vincolo preordinato all'esproprio disposto in conseguenza dell'autorizzazione in variante agli strumenti urbanistici dei comuni di Melilli, Augusta, Carlentini, Lentini, Belpasso, Paternò, Biancavilla, Adrano, Cesarò e Bronte.

pdfGURS_Luglio_2012_p.35.pdf

pdfGURS_Luglio_2012_p.40.pdf

La pronuncia del Consiglio di Giustizia Amministrativa per la Regione Sicilia era attesa da mesi. Nella seduta del 5 settembre scorso, convocata per discutere sull’istanza cautelare relativa al ricorso contro il piano paesistico di Siracusa presentato dal Comune di Sortino, ha stabilito che “l’adozione del piano paesistico non deve essere preceduta dalla valutazione di incidenza ambientale”. Nell’ordinanza il CGA sostiene, inoltre, la prevalenza del fine di tutela del piano paesistico, ovvero la priorità del piano su tutti gli interessi di altra natura (socio-economico-culturali). L’ordinanza anticipa la decisione del CGA sul piano paesistico di Ragusa e dà ragione alle motivazioni sostenute nell’intervento ad opponendum dal Comitato regionale di Legambiente, rappresentato e difeso in giudizio dagli avvocati Corrado V. Giuliano, Nicola Giudice, Marilena Del Vecchio, Donatella Crucitti, dello Studio legale Giuliano, e Paolo Tuttoilmondo.

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