Tribunale di Mantova, ordinanza 19 maggio 2020

Il Tribunale di Mantova, con l’ordinanza in esame, ha sollevato la questione di legittimità costituzionale della norma rappresentata dall’art. 83, comma 7, lett. f) d.l. 18/2020 convertito nella l. n. 27/2020 così come modificato dall’art. 3 comma 1 lett. c), d.l. n. 28/2020 nella parte in cui ha imposto la presenza fisica del giudice civile in tribunale quando deve essere celebrata l’udienza da remoto; tale norma, per il giudice,  contrasta con gli artt. 3, 32, 77 e 97 Cost. perché impone soltanto al giudice civile di doversi recare in Tribunale per utilizzare Microsoft Teams quando questo potrebbe egualmente essere utilizzato con il collegamento da un luogo diverso e più sicuro rispetto all’ufficio giudiziario senza far correre al giudice il rischio di contagiare ed essere contagiato.

Corte di Cassazione, Sez. VI civile,  ordinanza 15 maggio 2020, n.9044

Per la Cassazione la Corte d'Appello ha errato nell'applicare il criterio della riduzione della capacità lavorativa generica. Per accertare la perdita della capacità lavorativa ai fini pensionistici occorre valutare la riduzione della abilità in occupazioni confacenti alle attitudini dell'assicurato. Il Giudice inoltre, nelle controversie che riguardano le domande d' invalidità pensionabile, deve tenere conto degli eventuali aggravamenti delle patologie intervenuti in corso di causa, con la facoltà di poter procedere a nuovi approfondimenti tecnici e chiarimenti. La Cassazione, con l’ordinanza in esame, ha dunque accolto il ricorso per il riconoscimento della pensione d'invalidità di una lavoratrice che si era vista respingere l'istanza in primo e secondo grado.

Consiglio di Stato, sez. II, 22 gennaio 2020, n.545

La natura impugnatoria del ricorso straordinario al Presidente della Repubblica, ammesso contro atti amministrativi definitivi e per soli motivi di legittimità (art. 8 del D.P.R. n. 1199 del 1971), esclude che con lo stesso possano esercitarsi azioni differenti rispetto a quella di annullamento (ex plurimis, Cons. Stato, sez. I, n. 2104/2019 del 19 luglio 2019; n. 1984/2019 del 4 luglio 2019; n. 77/2019 del 7 gennaio 2019; C.d.S., sez. III, 6 maggio 2015, n. 2273), tuttavia la domanda risarcitoria era ammissibile in sede giurisdizionale, dove la stessa è proponibile anche in via autonoma e indipendentemente dalla rituale impugnazione dell'atto lesivo. Fra il ricorso straordinario al Presidente della Repubblica e il ricorso giurisdizionale vige il principio di alternatività che privilegia le esigenze di economia dei giudizi e persegue la finalità di evitare contrasti fra giudicati.

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