Contro il trasferimento dell'Annunciazione di Antonello da Messina si pronunciano intellettuali ed associazioni di cittadini

L’Assessore regionale ai Beni culturali e all’Identità siciliana, Sebastiano Tusa, il 10 dicembre scorso, informava il sovrintendente di Siracusa ed il direttore del polo museale di Museo Bellomo di Siracusa che il quadro l’Annunciazione di Antonello da Messina, custodito in ambiente protetto presso Palazzo Bellomo, sarebbe stato trasferito temporaneamente a Palazzo Abatellis a Palermo per una mostra. Una decisione che ha fatto insorgere cittadini, intellettuali e professionisti della città aretusea, e associazioni come Italia Nostra, contrari allo spostamento di un dipinto straordinario, ma anche molto fragile, che potrebbe subire danni irreparabili durante il trasporto e la permanenza in ambienti non idonei.

Immediate sono state le iniziative intraprese per scongiurare il trasferimento. Gli avvocati Corrado Giuliano e Salvatore Salerno, in rappresentanza del Comitato "Nessuno tocchi Antonello", il 12 dicembre scorso hanno fatto pervenire un esposto all’Assessorato regionale ai Beni culturali, alla Soprintendenza di Siracusa, al Presidente della Regione Sicilia, per chiedere la revoca o l’annullamento del provvedimento che dispone il trasferimento dell’opera e l'intervento immediato ed appropriato dei Comando dei Carabinieri per la tutela del patrimonio culturale di Siracusa per bloccare l’iniziativa. Nell’esposto viene contestata, in particolare, la legittimità del provvedimento d’imperio assunto dall’Assessore regionale che non ha competenze per decidere lo spostamento del dipinto, competenze che invece spettano alla dirigenza del Museo Bellomo e alla Soprintendenza di Siracusa. Per quanto riguarda invece la necessità di evitare ulteriori traumi all’opera si richiama la normativa regionale che ha stabilito l’inamovibilità di 23 opere, tra queste anche l’Annunciazione di Antonello da Messina, e si fa riferimento al parere di un autorevole e riconosciuto esperto, il prof. Giuseppe Basile dell’Istituto Centrale del Restauro, secondo il quale “non dovrà essere sottoposta a nessun tipo di vibrazione o sollecitazione e pertanto non potrà essere spostata dal luogo di esposizione se non per inderogabili e impellenti motivi conservativi”. Con le stresse richieste, il 12 dicembre scorso l'avvocato Corrado Giuliano ha presentato anche un atto di intervento indirizzato alle autorità già citate in rappresentanza di Italia Nostra.

Esposto Assessorato regionale e Carabinieri, 12 dicembre 2019

Atto di intervento Italia Nostra

Riscontro atti Antonello da Messina Soprintendenza

Deliberazione n. 155 del 22/04/2013 Direttiva prestito

 

  

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