Il CGA rigetta le istanze di Open Land. A maggio 2018 l'udienza per la quantificazione del risarcimento

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Con ordinanza del 14 dicembre scorso, il Consiglio di Giustizia Amministrativa per la Regione Siciliana ha rigettato le istanze presentate da Open Land. Ha respinto, in particolare, l’istanza di astensione avanzata dai legali della società della famiglia Frontino nei confronti di due giudici del Collegio giudicante, gli stessi che facevano parte anche del Collegio che ha emesso la sentenza che aveva drasticamente ridotto le voci di presunto danno richiesto al Comune di Siracusa, sostenendo che la pendenza di una causa di risarcimento del danno contro lo Stato non costituisce motivo di astensione o ricusazione del giudice autore del provvedimento. Il nostro sistema giudiziario inoltre non ammette un’azione diretta nei confronti del magistrato.

Per quanto riguarda invece il nuovo CTU Marcella Caradonna, presidente dell'Ordine dei dottori commercialisti di Milano, nominato dal CGA  in sostituzione del consulente Salvatore Maria Pace (sostituzione richiesta ripetutamente da Legambiente) per ricalcolare l'importo del danno subito da Open Land, i giudici hanno disposto che la Segreteria del CGA dovrà mettere a disposizione della consulente tutti gli atti e i documenti  richiesti dal nuovo CTU (e negati dai legali di Open Land e del Comune) nel più breve tempo possibile. Ha poi fissato la data del 20 febbraio 2018 per la trasmissione alle parti di uno schema della relazione del CTU. Entro il 5 marzo i consulenti tecnici di parte dovranno trasmettere al CTU le eventuali osservazioni e conclusioni. Entro il termine del 20 marzo dovrà essere invece depositata in Segreteria la relazione finale del CTU. La nuova udienza per discutere il ricorso è stata fissata per il 9 maggio 2018.

Ordinanza CGA del 14 dicembre 2017, pubblicata il 19 dicembre 2017

Ordinanza CGA del 18 ottobre 2017, pubblicata il 23 ottobre 2017

 Rassegna stampa

Siracusanews.it, 19 dicembre 2017