Vincolo contado Porta Eburnia: associazioni e privati diffidano Comune Marsciano e Regione Umbria a ritirare ricorso

Dopo l'intervento ad opponendum nel ricorso del Comune di Marsciano e della Regione Umbria contro la dichiarazione di "notevole interesse pubblico" decretata dal Ministero dei Beni Culturali (il 2 dicembre prossimo è attesa l'udienza al TAR dell'Umbria), firmato da 8 associazioni culturali e ambientaliste (tra queste Legambiente Umbria e Italia Nostra) e 7 privati cittadini, continuano le iniziative in difesa del vincolo Contado Porta Eburnia.

Privati cittadini, associazioni culturali e ambientaliste, locali e non, tra queste anche Legambiente Umbria, presenteranno una diffida al Comune di Marsciano e alla Regione Umbria con l'invito a ritirare i ricorsi in autotutela (pdfTesto Diffida a revocare.pdf). 

Per annunciare l'iniziativa, il 30 ottobre scorso, hanno convocato una conferenza stampa (Conferenza stampa, servizio Rete Sole, 30 ottobre 2015) in una delle più belle dimore storiche presenti nell'area vincolata, Villa Aureli a Castel del Piano, a pochi passi da Perugia.

Il vincolo imposto dal Ministero dei Beni Culturali ha una storia che risale al 2010. Nel gennaio di quell'anno l'Associazione per la salvaguardia e lo sviluppo del Contado di Porta Eburnea presenta alla Regione Umbria ed al  Ministero dei Beni Culturali la richiesta perché una importante area del territorio compreso tra il Comune di Marsciano e quello di Perugia sia dichiarata di "notevole interesse pubblico”  sulla base all’art. 136 del Codice dei Beni Culturali (D.lgs. no. 42/2004).

L’iter del provvedimento dura 5 anni. Gli uffici tecnici della Regione Umbria attivano le procedure per vincolare l’area, ma dopo 6 mesi circa (autunno 2010), l'iniziativa è bloccata dal governo regionale. A quel punto interviene il Ministero ai Beni Culturali in base al potere conferitogli dalla legge (art. 138). Nel corso degli anni il decreto è stato riscritto più volte proprio per accogliere le osservazioni del Comune di Perugia e del Comune di Marsciano. 

Nel maggio del 2015, dopo diverse modifiche, il Ministero invia il decreto ai comuni interessati per la pubblicazione sugli albi pretori. Nel documento definitivo il vincolo riguarda 58,5 kmq (43 ricadono nel Comune di Marsciano e 15 in quello di Perugia) contro i circa 110 Kmq della prima versione del 2011.

L’area è una stretta fascia di territorio lunga circa 20 km che segue il corso dei fiumi Caina e Nestore, affluente del Tevere. Dal 593 al 774 d.C. i due fiumi formarono nel tratto vincolato il confine ovest fra l’Impero romano d’oriente  e i Longobardi della Tuscia all’altezza di Perugia (corridoio bizantino). Per questo motivo vi sono ancora oggi moltissime dimore storiche (circa 70) tutelate dal Ministero. Molte risalgono a 1400 anni fa e nascono come torri di avvistamento o fortezze lungo il confine del corridoio.

Sono trasformate successivamente in monasteri (soprattutto benedettini) e dal 1400 in poi, con la perdita di potere degli ordini religiosi, in residenze nobiliari estive e di caccia. Su alcune di queste si leggono ancora sulle mura i cambiamenti delle loro funzioni nel corso dei secoli. 

pdfCarteggio Comune Marsciano Direzione regionale beni culturali Umbria procedura VAS PRG, 2014.pdf

 Rassegna stampa

Intervista a Giuseppe Tullio, presidente dell'Associazione per la salvaguardia e sviluppo del Contado di Porta Eburnea, Radio Cora, 5 novembre 2015

pdfCorriere dell'Umbria, 1 novembre 2015.pdf

pdfGiornale dellUmbria, 1 novembre 2015.pdf

pdfMessaggero, 1 novembre 2015.pdf

 

 

 

 

 

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