Il Comitato di cittadini di Morcella, frazione di Marsciano (Perugia), ha vinto la battaglia contro la società M.M.1 Srl, proprietaria di due impianti fotovoltaici installati nei terreni della frazione. Il Tribunale di Perugia, nell'ordinanza del 30 novembre 2017, ha respinto il ricorso dell'azienda e confermato che i pannelli fotovoltaici dovranno essere rimossi, come aveva già stabilito il giudice monocratico con il provvedimento dell'aprile 2017. Le misure messe in atto nel tempo dalla società M.M. 1 Srl per eliminare il problema si sono rivelate infatti insufficienti. Il Comitato nel dicembre 2011 aveva presentato ricorso per denunciare che dagli impianti fotovoltaici provenivano "immissioni moleste di luce" (riflessione della luce solare) che impedivano il pieno e pacifico godimento, da parte dei ricorrenti, delle abitazioni di loro proprietà costruite nei terreni adiacenti agli impianti in questione. La decisione del Tribunale di Perugia rappresenta un importante precedente in materia di diritto ambientale in quanto sancisce la priorità della tutela del paesaggio e della salute dei cittadini su altri interessi economici, anche se legati alla produzione di energia pulita e rinnovabile.

Tribunale di Perugia, Ordinanza rigetto ricorso, 30 novembre 2017

Articolo Morcella fotovoltaico

Con ordinanza del 14 dicembre scorso, il Consiglio di Giustizia Amministrativa per la Regione Siciliana ha rigettato le istanze presentate da Open Land. Ha respinto, in particolare, l’istanza di astensione avanzata dai legali della società della famiglia Frontino nei confronti di due giudici del Collegio giudicante, gli stessi che facevano parte anche del Collegio che ha emesso la sentenza che aveva drasticamente ridotto le voci di presunto danno richiesto al Comune di Siracusa, sostenendo che la pendenza di una causa di risarcimento del danno contro lo Stato non costituisce motivo di astensione o ricusazione del giudice autore del provvedimento. Il nostro sistema giudiziario inoltre non ammette un’azione diretta nei confronti del magistrato.

"Riteniamo che l’ennesimo coupe de thèatre di Open Land nel corso dell’udienza del 14 dicembre 2017 avanti il Consiglio di Giustizia Amministrativa per la Regione Siciliana, con la richiesta di astensione di due componenti del Collegio per causa pendente mossa dalla società Open Land avanti il Tribunale di Caltanissetta, sia un altro strumentale tentativo di sottrarre il giudizio sulla richiesta di risarcimento danni milionaria nei confronti del Comune di Siracusa mettendo fuori gioco il Consiglio in quella composizione che aveva drasticamente ridotto le voci di presunto danno richiesto al Comune di Siracusa e sostituito il CTU su richiesta della Legambiente".

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