Il Consulente tecnico d'uffico (CTU) Vincenzo Naso, incaricato dal Consiglio di Giustizia Amministrativa per la Regione Siciliana (CGA) di verificare e quantificare l'eventuale danno subito dalla società AM Group per il diniego della Soprintendenza di Siracusa alla realizzazione di 71 villette in zona Epipoli, soggetta a vincolo archeologico e paesaggistico, il 6 ottobre scorso ha presentato la relazione finale della perizia. IL CTU, malgrado le circostanziate obiezioni presentate dai consulenti tecnici di Legambiente e dall'Avvocatura dello stato, nella relazione ha quantificato il danno da riconoscere ad AM Group in oltre 246 milioni di euro.  

pdfRelazione tecnica d'ufficio, CTU Vincenzo Naso, 6 ottobre 2015.pdf

Il 7 settembre scorso il Consulente tecnico d'ufficio (d'ora in poi CTU), Vincenzo Naso, nominato dal Consiglio di Giustizia Amministrativa per la Regione Siciliana (d'ora in poi CGA) in relazione al ricorso della società AM Group contro il diniego della Soprintendenza di Siracusa per la realizzazione di 71 villette all'Epipoli, ha presentato alle parti lo Schema di relazione tecnica d'Ufficio.

Il Collegio aveva posto al CTU i seguenti quesiti: 1) verificare la compatibilità tra il rilascio della concessione edilizia e il vincolo archeologico indiretto che grava sui terreni interessati dal progetto e la compatibilità del progetto con la destinazione urbanistica prevista dal PRG; 2) verificare l'entità dell'eventule danno da diniego; 3) verificare la congruenza dei criteri di determinazione del danno risarcibile nella perizia di parte.

Di seguito si propone una sintesi delle conclusioni a cui è giunto il CTU nello Schema di relazione tecnica d'ufficio e delle osservazioni delle parti in causa. Si allega, inoltre, la versione integrale della documentazione in questione.

- SCHEMA DI RELAZIONE TECNICA D'UFFICIO

Il CTU Vincenzo Naso conclude che il progetto edificatorio presentato da AM Group risulta compatibile con le prescrizioni urbanistiche ed i vincoli imposti alle aree in questione. Il CTU quantifica il danno da diniego e conferma che i metodi valutativi adottati nella perizia di parte sono condivisibili ed appaiono prossimi alla congruità.

- OSSERVAZIONI ALLO SCHEMA DI RELAZIONE TECNICA D'UFFICIO

I consulenti tecnici di Legambiente, con relazione del 30 settembre 2015, insistono invece sulla inammissibilità ed insussistenza dei presupposti della domanda risarcitoria in quanto non vi è traccia di questa richiesta nel 1° grado; chiedono di valutare la portata del vincolo indiretto e i presupposti normativi imposti dal PRG per la validità ed efficacia delle convenzioni firmate e l'insorgere del diritto di edificazione (Legambiente sostiene, infatti, che il progetto edificatorio sia in contrasto con il vincolo archeologico e con quanto prescrive il Piano paesaggistico della provincia di Siracusa). Insistono poi sul fatto che le convenzioni appaiono nulle e/o annullabili in quanto al momento della conclusione entrambe le parti erano a conoscenza dell'esistenza dei vincoli sulle aree in questione.

Il consulente tecnico nominato da AM Group, nella relazione del 30 settembre 2015, condivide le premesse e le conclusioni dello schema di relazione tecnica d'ufficio. Non accetta tuttavia il contraddittorio sulle osservazioni mosse da Legambiente nelle diverse fasi del giudizio e sostiene che l'associazione ambientalista non abbia alcun interesse ad intervenire in relazione alla quantificazione del danno.

pdfSchema_di_relazione_tecnica d'ufficio.pdf

pdfOsservazioni consulenti tecnici Legambiente allo schema di relazione.pdf

pdfOsservazioni AM Group.pdf

Ad integrazione della documentazione agli atti proponiamo inoltre la 2^ memoria dell'Avvocatura dello Stato dell'Assessorato regionale dei beni culturali e dell'identità siciliana del 3 novembre 2014. Nella memoria l'Avvocatura insiste, tra l'altro, sulla legittimità e doverosità del diniego della Soprintendenza al progetto di edificazione in quanto il PRG non avrebbe dovuto superare le prescrizioni di vincolo archeologico di imposizione ministeriale; insiste, inoltre, sull'infondatezza della domanda risarcitoria in quanto AM Group all'atto di acquisizione del terreno conosceva l'esistenza di vincoli e prescrizioni.

pdfMemoria Avvocatura dello Stato.pdf

 

 

 

 

Il Comune di Siracusa dovrà pagare alla società Open Land 2,8 milioni di euro per illeciti amministrativi legati alla realizzazione del centro commerciale di viale Epipoli: 1,7 milioni di euro  (oltre gli interessi dal 9 gennaio 2014) per danni derivanti dalla perdita di canoni di affitto dei negozi; 1,1 milioni di euro (senza interessi) per consulenze tecniche di riprogettazione. Lo ha deciso il Consiglio di Giustizia amministrativa per la Regione Siciliana (CGA) con sentenza n. 601 del 17 settembre scorso. Per la liquidazione di eventuali ulteriori danni il CGA ha disposto un supplemento della consulenza tecnica d’ufficio (nei modi e termini specificati dal Collegio) e rinviato qualsiasi decisione all’udienza del 17 dicembre 2015. Si tratta di un primo importante successo della linea difensiva sostenuta dai legali di Legambiente e del Comune di Siracusa che avanti il CGA hanno insistito sull’infondatezza delle pretese economiche avanzate da Open Land per mancanza di valida prova.

Se il valore del risarcimento da riconoscere ad Open Land sarà confermato, dunque, il Comune di Siracusa dovrà versare alla società una somma molto più bassa rispetto ai 24,7 milioni quantificati dal Consulente tecnico d’Ufficio (CTU), il cui operato è stato giudicato criticamente non solo da Legambiente, ma dallo stesso CGA. 

Nella sentenza emessa ieri si legge infatti:  "Per quanto invece riguarda tutte le ulteriori voci di danno (escluse le due riconosciute dal CGA n.d.r), il Collegio non ritiene di poter condividere né i risultati, né i criteri utilizzati dal CTU per pervenire ad essi. In linea generale, al riguardo, ritiene il Collegio di poter muovere al CTU una critica di fondo, che consiste nell’avere valorizzato più le allegazioni di parte che la documentazione realmente esistente in atti e risalente al momento storico esatto in cui la vicenda originaria si è sviluppata”.

L’aspetto che maggiormente colpisce nella sentenza del CGA – sostiene l’avv. Corrado Giuliano, che insieme all’avv Nicola Giudice ha difeso in giudizio Legambiente Sicilia – oltre al forte ridimensionamento del danno riconosciuto rispetto alle richieste della società e a quelle del CTU, è l’ammissione dell’effettiva ingiustizia di un risarcimento che il Comune di Siracusa dovrà versare ad Open Land per una concessione edilizia, quella per la realizzazione del centro commerciale di viale Epipoli, che non si sarebbe dovuta rilasciare in quanto il terreno in questione è sottoposto a vincolo archeologico e paesaggistico.

Malgrado i giudici abbiano riconosciuto che il danno è ingiusto la città dovrà comunque pagare milioni di euro per un abuso edilizio e per un centro commerciale che non è mai stato aperto. Per non parlare del giudizio critico espresso dai giudici sul CTU che non viene sostituito, ma gli si “perdonano” tutti gli errori commessi nella quantificazione del danno da risarcire.

Auspichiamo poi – conclude Corrado Giuliano - che il Comune di Siracusa faccia chiarezza sulle responsabilità interne su questa vicenda e verifichi tutti i presupposti per ricorrere alla Corte dei conti per il riconoscimento del danno erariale”.

Nei prossimi giorni i consulenti di parte incaricati da Legambiente, Francesco Licini e Giuseppe Ansaldi, approfondiranno i profili contabili della decisione del CGA in vista dell’udienza del dicembre prossimo.

Siracusa, 18 settembre 2015

 

pdfSentenza_CGA_N._601_2015_Open_Land.pdf

Rassegna stampa

Siracusanews, 17 settembre 2015

Lanota7, 18 settembre 2015

Nuovosud.it, 18 settembre 2015

Siracusa live.it, 18 settembre 2015

Canale8news.it, TG 18 settembre 2015Canale8news.it, 18 settembre 2015

La gazzetta siracusana, 18 settembre 2015

Siracusatimes.it, 18 settembre 2015

Siracusanews.it, 19 settembre 2015

Corriere del Mezzogiorno, 18 settembre 2015

Siracusaoggi.it, 18 settembre 2015

Dioramaonline.org, 19 settembre 2015

Siracusa2000.com, 18 settembre 2015

Giornale di Sicilia, 19 settembre 2015

 

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