Il 14 novembre scorso, il Consulente tecnico d'ufficio (d'ora in poi CTU), Salvatore Pace, nominato dal Consiglio di Giustizia Amministrativa per la Regione Siciliana (d'ora in poi CGA) in relazione al ricorso Open Land (vedi documentazione postata nel sito), ha consegnato la relazione finale di stima dei danni patiti dalla società Open Land. Il CTU nella relazione conferma sostanzialmente quanto già scritto nella precedente Consulenza tecnica d'ufficio presentata al CGA, accogliendo invece le osservazioni sostenute dai periti nominati da Legambiente sulla voce di danno relativa al calcolo degli interessi legali. 

Ricordiamo che nella sentenza n. 601 del 17 settembre scorso il CGA, disponendo un supplemento della consulenza tecnica d’ufficio (nei modi e termini specificati dal Collegio), aveva espresso forti critiche nei confronti dell'operato del CTU. Nella sentenza si legge infatti:  "Per quanto invece riguarda tutte le ulteriori voci di danno, il Collegio non ritiene di poter condividere né i risultati, né i criteri utilizzati dal CTU per pervenire ad essi. In linea generale, al riguardo, ritiene il Collegio di poter muovere al CTU una critica di fondo, che consiste nell’avere valorizzato più le allegazioni di parte che la documentazione realmente esistente in atti e risalente al momento storico esatto in cui la vicenda originaria si è sviluppata”.

pdfRelazione_finale_CTU_di_stima_danni_patiti_OPEN_LAND_sent._n.601_2015.pdf

Il Presidente del Consiglio di Giustizia amministrativa per la Regione Siciliana (d'ora in poi CGA), con decreto presidenziale del 3 novembre scorso, respinge l'istanza di ricusazione e sostituzione del CTU presentata da Legambiente Sicilia. I legali dell'associazione ambientalista, il 9 novembre, chiedono la revoca del provvedimento monocratico adottato, reiterano la richiesta di revocazione e sostituzione del CTU e invitano il Presidente a confermare la data dell'udienza del 18 novembre 2015 per la discussione dell'istanza che può essere valutata esclusivamente dal CGA. Il 13 novembre il Presidente revoca il decreto e conferma la Camera di Consiglio del 18 novembre prossimo.

Durante l'udienza del 18 novembre si rinvia al CGA del 17 dicembre prossimo.

pdfDecreto_presidenziale Open_Land, 3 novembre 2015.pdf 

pdfIstanza_revoca_decreto_presidenziale_e_riproposizione_istanza_

sostituzione_CTU, 9 novembre 2015.pdf

pdfRevoca_decreto_13_novembre_2015.pdf  

pdfOrdinanza_presidenziale_13_novembre_2015.pdf

Rassegna stampa 

Siracusanews, 24 novembre 2015

pdfLa_Sicilia,_25_novembre_2015.pdf

Dopo l'intervento ad opponendum nel ricorso del Comune di Marsciano e della Regione Umbria contro la dichiarazione di "notevole interesse pubblico" decretata dal Ministero dei Beni Culturali (il 2 dicembre prossimo è attesa l'udienza al TAR dell'Umbria), firmato da 8 associazioni culturali e ambientaliste (tra queste Legambiente Umbria e Italia Nostra) e 7 privati cittadini, continuano le iniziative in difesa del vincolo Contado Porta Eburnia.

Privati cittadini, associazioni culturali e ambientaliste, locali e non, tra queste anche Legambiente Umbria, presenteranno una diffida al Comune di Marsciano e alla Regione Umbria con l'invito a ritirare i ricorsi in autotutela (pdfTesto Diffida a revocare.pdf). 

Per annunciare l'iniziativa, il 30 ottobre scorso, hanno convocato una conferenza stampa (Conferenza stampa, servizio Rete Sole, 30 ottobre 2015) in una delle più belle dimore storiche presenti nell'area vincolata, Villa Aureli a Castel del Piano, a pochi passi da Perugia.

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