Il 16 dicembre 2016, Legambiente Umbria, l'Associazione per la salvaguardia e lo sviluppo del Contado di Porta Eburnea e l'associazione Amici di Morcella e del Piano del Nestore Onlus, hanno depositato un ricorso al TAR del Lazio  per silenzio inadempimento nei confronti del Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo (MiBACT)  ritenuto inadempiente per non avere portato a termine, nei tempi previsti dalla legge, l'iter per l'approvazione del vincolo sul Contado di Porta Eburnea, iter iniziato nel maggio del 2015. 

I ricorsi delle società AM Group ed Open Land, che fanno riferimento alla famiglia Frontino di Siracusa, risalgono al fine del primo decennio del Duemila, riguardano richieste risarcitorie ingenti per il ritardato e/o mancato rilascio di concessioni edilizie per interventi edificatori di grande impatto ambientale, per lo più in aree sottoposte a vincoli paesaggistici ed archeologici.

Nel file allegato proponiamo la ricostruzione delle due vicende processuali attraverso gli articoli pubblicati sul periodico locale "La civetta di Minerva" e le notizie e la documentazione raccolte in questo sito istituzionale dello Studio legale Giuliano (evidenziate con titoli con fondo in neretto).

pdfNEWS RICORSI_OPEN_LAND_AM_GROUP_1.pdf

La relazione finale presentata dal Collegio di verificazione, chiamato ad esprimersi sulla effettiva nocività delle emissioni generate dall’impianto MUOS di Niscemi, secondo il Consiglio di Giustizia Amministrativa per la Regione Siciliana (CGA) non è esaustiva.  Nell’ordinanza del 26 febbraio scorso, l’organo di giustizia amministrativa ha disposto che il Collegio di verificazione completi la misurazione in loco delle emissioni prodotte dall’impianto in funzione, come già deciso in una precedente sentenza del CGA, e fissa come termine per la consegna della relazione integrativa il 24 marzo prossimo.

Era questo uno degli aspetti sui quali aveva più insistito il collegio difensivo delle associazioni Legambiente, WWF e Movimento NO MUOS Sicilia, e di privati cittadini (composto da Corrado Giuliano, Nicola Giudice, Daniela Ciancimino, Antonella Bonanno, Sebastiano Papandrea, Paola Ottaviano, Claudia Virgadavola e Dionisio Nastasi), intervenuti nel ricorso contro il Ministero della difesa, favorevole all’installazione del sistema di comunicazione militare MUOS. 

Il CGA, nell’ordinanza in questione, ha inoltre sottolineato la necessità che il Collegio dei verificatori prenda motivata posizione sulle obiezioni presentate dai consulenti tecnici delle parti in giudizio. Sono state invece rigettate perché ritenute prive di fondamento le critiche di mancanza di terzietà e carenza di professionalità rivolte dalle controparti alla composizione del Collegio di verificazione. La prossima udienza è fissata per il 14 aprile 2016. 

Siracusa, 29 febbraio 2016 

pdfORDINANZA_CGA_26_FEBBRAIO_2016.pdf

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