I ricorsi delle società AM Group ed Open Land, che fanno riferimento alla famiglia Frontino di Siracusa, risalgono al fine del primo decennio del Duemila, riguardano richieste risarcitorie ingenti per il ritardato e/o mancato rilascio di concessioni edilizie per interventi edificatori di grande impatto ambientale, per lo più in aree sottoposte a vincoli paesaggistici ed archeologici.

Nel file allegato proponiamo la ricostruzione delle due vicende processuali attraverso gli articoli pubblicati sul periodico locale "La civetta di Minerva" e le notizie e la documentazione raccolte in questo sito istituzionale dello Studio legale Giuliano (evidenziate con titoli con fondo in neretto).

pdfNEWS RICORSI_OPEN_LAND_AM_GROUP_1.pdf

La relazione finale presentata dal Collegio di verificazione, chiamato ad esprimersi sulla effettiva nocività delle emissioni generate dall’impianto MUOS di Niscemi, secondo il Consiglio di Giustizia Amministrativa per la Regione Siciliana (CGA) non è esaustiva.  Nell’ordinanza del 26 febbraio scorso, l’organo di giustizia amministrativa ha disposto che il Collegio di verificazione completi la misurazione in loco delle emissioni prodotte dall’impianto in funzione, come già deciso in una precedente sentenza del CGA, e fissa come termine per la consegna della relazione integrativa il 24 marzo prossimo.

Era questo uno degli aspetti sui quali aveva più insistito il collegio difensivo delle associazioni Legambiente, WWF e Movimento NO MUOS Sicilia, e di privati cittadini (composto da Corrado Giuliano, Nicola Giudice, Daniela Ciancimino, Antonella Bonanno, Sebastiano Papandrea, Paola Ottaviano, Claudia Virgadavola e Dionisio Nastasi), intervenuti nel ricorso contro il Ministero della difesa, favorevole all’installazione del sistema di comunicazione militare MUOS. 

Il CGA, nell’ordinanza in questione, ha inoltre sottolineato la necessità che il Collegio dei verificatori prenda motivata posizione sulle obiezioni presentate dai consulenti tecnici delle parti in giudizio. Sono state invece rigettate perché ritenute prive di fondamento le critiche di mancanza di terzietà e carenza di professionalità rivolte dalle controparti alla composizione del Collegio di verificazione. La prossima udienza è fissata per il 14 aprile 2016. 

Siracusa, 29 febbraio 2016 

pdfORDINANZA_CGA_26_FEBBRAIO_2016.pdf

Il Comitato regionale siciliano di Legambiente, il WWF, l’Associazione movimento NO MUOS Sicilia, i comuni di Modica e Gela, e privati cittadini, insistono perché l’appello del Ministero della difesa, favorevole all’installazione del sistema di comunicazione militare MUOS, sia rigettato per il principio di precauzione.

Nella memoria del 15 febbraio scorso indirizzata al Consiglio di Giustizia Amministrativa per la Regione Siciliana (CGA) contestano, in primo luogo, la carenza di professionalità e la mancanza di terzietà del Collegio dei verificatori (tre membri su cinque sono infatti di nomina ministeriale) chiamato a rispondere al quesito posto dal CGA, ovvero “… quale sia l’effettiva consistenza e quali siano gli effetti, anche sulla salute umana, delle emissioni elettromagnetiche generate dall’impianto MUOS, quando funzionante…”.

La relazione definitiva del Collegio dei verificatori, depositata il 29 gennaio 2016, si legge nella memoria, è poi viziata nel metodo e nel merito in quanto non è il risultato di quanto appurato dai verificatori attraverso la misurazione in loco dei campi elettromagnetici con l’impianto acceso, ma si limita a riportare i contenuti della documentazione fornita dall’Ambasciata degli Stati Uniti d’America e delle rilevazioni effettuate dall’ARPA Sicilia e dall’ISPRA, soggetti non terzi nella vicenda in oggetto in quanto organi della Regione Siciliana, parte del processo.

“I risultati contenuti nella relazione finale, afferma Corrado Giuliano (membro del collegio difensivo insieme a Nicola Giudice, Daniela Ciancimino, Antonella Bonanno, Sebastiano Papandrea, Paola Ottaviano, Claudia Virgadavola e Dionisio Nastasi,), non risolvono i dubbi circa l’assenza di effetti nocivi delle emissioni elettromagnetiche sulla salute umana, né sulla conformità di tali emissioni alla normativa in materia di tutela ambientale dell’area SIC “Sughereta di Niscemi”, né sulla sicurezza del traffico aereo civile”.

I Consulenti tecnici nominati dalle associazioni ambientaliste hanno confermato anche l’illegittimità delle autorizzazioni a suo tempo rilasciate per la realizzazione dell’impianto MUOS in violazione dei vincoli di inedificabilità assoluta imposti sull’area in questione.

“Va poi aggiunto, insiste l’avv. Giuliano, che le conclusioni del Collegio dei verificatori non hanno tenuto conto dell’obbligatorietà della procedura di Valutazione Incidenza Ambientale (VINCA), richiesta dalla Commissione Europea per garantire la tutela delle aree, come la “Sughereta di Niscemi”, che fanno parte della Rete Europea Siti Natura 2000. Tutte considerazioni, conclude l’avv. Giuliano, che dovrebbero indurre all’applicazione del principio di precauzione più volte invocato, da più parti, nel presente giudizio. L'azione dei pubblici poteri, infatti, deve tradursi in una prevenzione anticipata rispetto al consolidamento delle conoscenze scientifiche, anche nei casi in cui i danni siano poco conosciuti o solo potenziali, tenendo conto che la tutela della salute e dell’ambiente sono costituzionalmente prevalenti rispetto agli interessi della difesa”.

Siracusa, 24 febbraio 2016

pdfMEMORIA_CGA_15_febbraio_2016.pdf

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