L’Assessore regionale ai Beni culturali e all’Identità siciliana, Sebastiano Tusa, il 10 dicembre scorso, informava il sovrintendente di Siracusa ed il direttore del polo museale di Museo Bellomo di Siracusa che il quadro l’Annunciazione di Antonello da Messina, custodito in ambiente protetto presso Palazzo Bellomo, sarebbe stato trasferito temporaneamente a Palazzo Abatellis a Palermo per una mostra. Una decisione che ha fatto insorgere cittadini, intellettuali e professionisti della città aretusea, e associazioni come Italia Nostra, contrari allo spostamento di un dipinto straordinario, ma anche molto fragile, che potrebbe subire danni irreparabili durante il trasporto e la permanenza in ambienti non idonei.

Italia Nostra interviene sul chiosco realizzato all'interno della Piazza delle Armi, antistante il Castello Maniace. Gli avvocati Corrado Giuliano e Nicoletta Piazzese, incaricati dall'associazione, hanno presentato ricorso avanti il TAR di Catania e un ricorso straordinario indirizzato al Presidente della Regione Siciliana. La decisione dopo le notizie apparse sulla stampa locale dove si paventavano irregolarità nel rilascio delle autorizzazioni e nella realizzazione del manufatto, un chiosco ancorato a terra su una base di cemento.

Dichiarazione degli avvocati Corrado Giuliano, Nicoletta Piazzese e Salvo Salerno, componenti il collegio difensivo di Italia Nostra costituita nel giudizio cautelare avanti il TAR Catania, contro Senza Confine srl, a commento dell’ordinanza n. 1930/2018. 
 
Il TAR ha ritenuto di congelare lo “status quo” fino alla prossima udienza del 28 marzo, non sentendosi pronto a decidere solo sulla base degli accertamenti tecnici di Comune e Soprintendenza e, con prudenza (magari eccessiva), ha scelto di sottoporre la questione tecnica ad un verificatore, cioè un consulente d’ufficio. Non è passata quindi la tesi della società Senza Confine che tutto fosse in regola e che si trattasse di minime differenze di cantiere.

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