Risarcimento del danno: la differenza tra rumori molesti e rumori intollerabili

Corte d’Appello di Firenze, sez. I civile, sentenza 17 giugno 2021 n. 1233

Se il regolamento condominiale vieta che le unità immobiliari facenti parte del fabbricato siano destinate a “qualsiasi uso che produca rumori molesti”, il proprietario che consente nel suo immobile concesso in locazione l’attività di bar e ristorazione è tenuto a risarcire i danni cagionati agli altri condomini per la violazione del regolamento. In tal caso, non è necessario verificare se i rumori abbiano superato o meno la soglia di tollerabilità, ex articolo 844 del codice civile, essendo sufficiente la prova che i rumori siano semplicemente fastidiosi o spiacevoli per gli altri condomini.La Corte d’appello di Firenze ha quindi confermato il verdetto di primo grado, ribadendo la differenza sussistente tra rumori molesti e rumori intollerabili.

Corte d’Appello di Firenze, sez. I civile, sentenza 17 giugno 2021 n. 1233

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