Aree marine protette: quale disciplina per l'individuazione e perimetrazione delle S.I.C e delle Z.P.S?

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TAR SICILIA, Catania, Sez. I, sentenza 8 aprile 2021, n. 1082

La disciplina regolamentare nazionale (di recepimento di direttive comunitarie) per l’individuazione e perimetrazione delle zone a rilevanza comunitaria S.I.C. e Z.P.S. non contempla, al di fuori delle misure di conservazione previste per le porzioni ricadenti all’esterno del perimetro dell’area (art. 4, c. 3 d.P.R. n. 357/1997), una espressa partecipazione degli enti locali che la differente normativa nazionale (l . n. 394/91) prevede unicamente per l’istituzione delle “Aree naturali protette”. Inoltre, l’atto di perimetrazione di una zona sottoposta a vincolo comunitario è all’evidenza atto generale, in quanto tale sottratto tanto all’obbligo di comunicazione dell’avvio del procedimento quanto all’obbligo di motivazione (cfr. T.A.R. Sicilia, Palermo, sez. I, 15 gennaio 2016, n. 113).

Le ZPS – insieme ai SIC – costituiscono la Rete Natura 2000 concepita ai fini della tutela della biodiversità europea attraverso la conservazione degli habitat naturali e delle specie animali e vegetali di interesse comunitario. Le ZPS, non sono aree protette nel senso tradizionale e non rientrano nella legge quadro sulle aree protette n. 394/91, sono previste e regolamentate dalla direttiva comunitaria 79/409 “Uccelli”, recepita dall’Italia dalla legge sulla caccia n. 157/92, obiettivo della direttiva è la “conservazione di tutte le specie di uccelli viventi naturalmente allo stato selvatico”, che viene raggiunta non soltanto attraverso la tutela delle popolazioni ma anche proteggendo i loro habitat naturali, con la designazione delle Zone di protezione speciale (cfr. T.A.R. Emilia, Romagna, Bologna, sez. II, 20 dicembre 2018, n. 1005). In particolare, l’individuazione e la delimitazione dei SIC e delle ZPS avviene sulla base di regole procedurali del tutto peculiari e non risulta disciplinata dalla normativa in tema di predisposizione dell’elenco ufficiale delle aree naturali protette di cui alla l. 394 del 1991. Se per un verso è possibile che una ZPS ricada all’interno di un’area naturale protetta ai sensi della l. 394, cit., per altro verso tale considerazione conferma e non esclude la diversità ontologica che caratterizza le due figure (cfr. Cons. Stato, sez. VI, 29 novembre 2012, n. 6048).

TAR SICILIA, Catania, Sez. I, sentenza 8 aprile 2021, n. 1082