Danno morale: la Suprema Corte mette in dubbio le tabelle milanesi

Corte di Cassazione, III sezione Civile, sentenza 10 Novembre 2020 n. 25164

La Corte di Cassazione con la sentenza n. 25164 del 2020, affronta ancora il tema della liquidazione del danno biologico, inteso come pregiudizio sofferto di tipo non patrimoniale, e privo di valore monetario intrinseco non avente fondamento medico legale. Per la liquidazione del danno biologico gli artt. 138 e 139 cod. ass. prevedono la predisposizione di tabelle, che costituiscono la base per una valutazione basata poi sull’apprezzamento del caso concreto. Il giudice applicando infatti il principio della personalizzazione potrebbe allontanarsi dal secco risultato che otterrebbe applicando le tabelle. La Corte, nella suddetta sentenza, ribadendo che la voce di danno morale deve essere autonoma, stila un vademecum, illustrando ai giudici di merito la natura eccezionale delle circostanze in presenza delle quali può procedersi alla liquidazione del danno alla salute.

Corte di Cassazione, III sezione Civile, sentenza 10 Novembre 2020 n. 25164

 

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