Violazione di un diritto di proprietà intellettuale mediante caricamento di opere non autorizzato: la sentenza della Corte di giustizia UE

Corte di giustizia UE, sez. V, 20 luglio 2020, causa C-264/19

Nella sentenza in esame viene sollevato davanti la Corte di giustizia UE il problema delI’interpretazione dell’articolo 8, paragrafo 2, lettera a) della Direttiva 2004/48, e della nozione di “indirizzo” ivi contenuta. La Corte di Giustizia statuisce che il significato di “indirizzo” deve essere determinato tenendo conto del suo senso abituale nel linguaggio corrente, del contesto in cui essa è utilizzata, e ha statuito nel senso che l’uso di questo termine nell’articolo in questione non si riferisce, per quanto riguarda un utente che abbia caricato file lesivi di un diritto di proprietà intellettuale, “al suo indirizzo di posta elettronica, al suo numero di telefono nonché all’indirizzo IP utilizzato per caricare tali file o all’indirizzo IP utilizzato in occasione del suo ultimo accesso all’account utente”.

Corte di giustizia UE, sez. III, 9 LUGLIO 2020, causa C-264.19

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