Autorizzazione paesaggistica: Il parere negativo reso fuori dai termini non è più vincolante e l'ente ha l'obbligo di valutarlo autonomamente

Tar Lazio, sez. II-quater, sentenza 15 luglio 2020, n.8104

Il Tar Lazio con la sentenza in esame ha stabilito che il parere negativo reso dalla sovrintendenza oltre il limite di quarantacinque giorni previsto dall'articolo 146, comma 8, del Dlgs 42/2004 (Codice dei beni culturali e del paesaggio) per il rilascio dell' autorizzazione paesaggistica non è più vincolate; il che implica che l'autorità competente (Regione/Ente delegato) al rilascio del titolo ha il dovere di valutarlo autonomamente e motivatamente, in relazione a tutte le circostanze rilevanti del caso concreto, pena l'illegittimità del provvedimento finale. Per tali motivazioni il Tar Lazio ha accolto il ricorso proposto contro il provvedimento con il quale la Regione Lazio ha negato il rinnovo dell'autorizzazione paesaggistica relativa a un progetto di “completamento di una vasca a uso natatorio”, sulla base del parere negativo tardivo della soprintendenza Parco archeologico Appia antica.

Tar Lazio, sez. II-quater, sentenza n.8104

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