Amministratore senza attestato di formazione periodica: giusta la revoca dell’amministratore privo dei requisiti previsti dall’art. 71 bis disp. att. c.c.

Tribunale di Bari, decreto 22 maggio 2020, n. 8143

Il Collegio del Tribunale di Bari si è trovato a decidere sulla richiesta di revoca di un amministratore condominiale motivata sulla carenza dei requisiti di professionalità previsti dall'art. 71-bis primo comma disp. att. c.c. lett. G). La legge 11 dicembre 2012, n. 220 ha introdotto nelle disposizioni di attuazione del codice civile l’art. 71 bis; questo stabilisce che, per poter amministrare un condominio, l’amministratore debba essere in possesso di requisiti professionali, quali un diploma di scuola superiore e un attestato di superamento degli esami sia di un corso iniziale di formazione sia dei corsi annuali di aggiornamento previsti dal dm 13 agosto 2014, n. 140, nonché di requisiti morali ed etici; senza questi ultimi la nomina è nulla con gravi conseguenze per i condomini amministrati.

Dicono i giudici che a nulla valeva il fatto che l'amministratore fosse iscritto ad un albo, nella specie quello dei commercialisti. Lo svolgimento di incarichi di amministratore condominiale è soggetto a requisiti ben precisi e queste sono individuate dall'art. 71-bis disp. att. c.c.Il fatto che si sia iscritti ad un albo, quindi, non rappresenta un'esimente rispetto agli obblighi formativi previsti dal combinato disposto di cui all'art. 71-bis disp. att. c.c. e dm. n. 140/2014.

Tribunale di Bari, decreto 22 maggio 2020, n. 8143

 

 

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