Sgombero e riacquisizione al patrimonio dell’ente locale di un fondo di proprietà comunale: la competenza è del sindaco o del dirigente?

T.a.r. Lombardia, Milano, sez. II, sentenza 24 giugno 2020 n. 1184 

E’ illegittima, in quanto viziata da incompetenza, una ordinanza ex art. 378 L. 2248/1865 All. F, con la quale, in ragione dell’accertata abusiva alterazione, nello stato e nella destinazione, di un fondo di proprietà comunale, sono stati disposti l’immediato sgombero e la riacquisizione al patrimonio dell’ente locale del medesimo terreno, nel caso in cui sia stata adottata dal Sindaco; la suddetta ordinanza, infatti, non avendo natura di atto di indirizzo politico, rientra nelle competenze del dirigente, ex art. 107 del d. lgs. n. 267 del 2000, che ha devoluto ai dirigenti l’adozione di tutti gli atti di gestione e dei provvedimenti amministrativi già spettanti agli organi di governo dell’ente, salvo le ipotesi ivi previste. L’esercizio del potere di cui all’art. 378 della legge n. 2248 del 1865, allegato F, da un lato,  si qualifica come atto gestionale, a tutela dell’uso dei beni pubblici, scevro da profili di indirizzo e controllo politico-amministrativo, e come tale attribuito alla competenza generale della dirigenza comunale, e dall’altro non può dirsi che rientri tra le ordinanze contingibili e urgenti che il D. Lgs. 267/2000 riserva al Sindaco in quanto ufficiale di governo (art. 54) o per fronteggiare emergenze sanitarie, ambientali et similia (art. 50 comma 5).

T.a.r. Lombardia, Milano, sez. II, sentenza 24 giugno 2020 n. 1184

 

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