Disturbo del riposo delle persone: per provarlo è sufficiente la testimonianza dell’agente intervenuto?

Corte di Cassazione, sezione III penale, sentenza 23 gennaio 2020, n. 2685

In tema di contravvenzioni concernenti l'ordine pubblico e la tranquillità pubblica, ai fini della configurabilità del reato di disturbo delle occupazioni o del riposo delle persone (art. 659 c.p.) non è necessario riscontrare la presenza di denunce né, tanto meno, espletare accertamenti tecnici, avendo invece il giudice del merito l'obbligo di valutare la rilevanza degli elementi acquisiti, potendo fondare il proprio convincimento sulla base di altri dati fattuali suscettibili di valutazione ed oggettivamente sintomatici della sussistenza di un fenomeno oggettivamente disturbante, come la testimonianza dell'agente operante che abbia accertato il fatto.

Corte di Cassazione, sezione III penale, sentenza 23 gennaio 2020, n. 2685

 

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