Blockchain, smart contracts e innovazione digitale: un focus sugli ambiti applicativi

La tecnologia blockchain è un protocollo informatico configurato negli anni '90. Tuttavia, il suo utilizzo su larga scala e il suo successo sono legati alla diffusione delle criptovalute, tra le quali la più conosciuta è il bitcoin. Sarebbe però un errore assimilare la blockchain solo alle criptomonete. Infatti, grazie alla combinazione con la crescente potenza di calcolo e analisi dei dati dei sistemi informatici, al potenziamento della connettività in Europa e alla continua evoluzione dei sistemi d'intelligenza artificiale, stanno crescendo in modo esponenziale i potenziali di utilizzo delle DLT (Distributed Ledger Technology - DLT) per molteplici finalità.La blockchain è allo stesso tempo un codice, cioè un protocollo di comunicazione, ed un registro pubblico nel quale vengono "annotate" con un elevato grado di trasparenza e in forma non modificabile tutte le transazioni effettuate fra i partecipanti della rete, secondo un ordine sequenziale. 
Quest'ordine di registrazione è costituito da un insieme di "blocchi" (parti di codice) che sono tra loro concatenati tramite una funzione di crittografia che traccia e rende immodificabile ciascuna parte del blocco che forma la catena. Questi "blocchi concatenati" vengono contemporaneamente registrati su ciascuno dei dispostivi attraverso i quali i partecipanti alla blockchain si connettono. Ogni partecipante costituisce un "anello" della catena, che contribuisce a validare ed archiviare i dati che vengono scambiati. In questo modo, le transazioni avvengono in forma orizzontale e risultano validate da una pluralità di partecipanti, rendendo impossibile ad un solo operatore la modifica o la distruzione delle registrazioni. Ciò dovrebbe rendere sicuro il trattamento dei dati e favorire il consolidarsi della fiducia reciproca tra i partecipanti alle blockchain che intervengono nel processo di validazione distribuito e decentralizzato.
La blockchain è quindi un interessante strumento per una nuova declinazione del concetto di sicurezza delle operazioni di transazione digitale. Per questo motivo, la tecnologia blockchain ha funzionato soprattutto come infrastruttura per le monete virtuali, ma per le stesse ragioni essa può assumere anche un valore sociale, culturale e politico ed economico. Tuttavia, qualsiasi altro utilizzo nei contesti economici fisici e non virtuali richiede vi sia consapevolezza che il DLT non assicura le qualità del contenuto a cui si riferisce. In altre parole, è possibile certificare che un determinato prodotto ha seguito una filiera tracciata in modo sicuro in un DLT, ma non è possibile dire che quel prodotto ha qualità intrinsecamente buone.I diversi partecipanti ad una blockchain esercitano un controllo diretto su una parte dell'intera catena e in questo modo la blockchain diventa un sistema decentralizzato, difficile da "dominare" da parte di un solo attore. Questo aumenta la sicurezza rispetto ad attacchi o sabotaggi poiché se uno dei nodi della catena subisse un attacco o venisse danneggiato, gli altri nodi del "registro distribuito" continuerebbero a funzionare.
Le transazioni che si realizzano nel registro distribuito grazie alla blockchain sono tracciate e visibili a tutti i partecipanti, per cui le operazioni si svolgono in trasparenza, senza l'intervento di una "autorità centrale" o di una parte "terza" che svolga la funzione di interlocutore obbligato o intermediario. Tuttavia, l'evoluzione dei computer quantistici, così come la possibilità teorica di "controllare" un numero consistente di nodi della rete, non annulla totalmente i rischi di concentrazione o controllo dei DLT, né quelli di accaparramento e concentrazione dei dati.Queste caratteristiche consentono alla tecnologia blockchain di sviluppare anche veri e propri contratti ad esecuzione automatica, detti "smart-contract", che permettono di personalizzare e dettagliare una transazione in modo rapido e orizzontale. In questo modo, informazioni di base certificate si trasformano in un diritto esigibile, che potrebbe incidere su molte consuetudini sociali, economiche e politiche.  Si pensi, per esempio, alla possibile evoluzione dell'amministrazione digitale in relazione alle elezioni e ai sistemi di voto, alle prestazioni di welfare e sanità e alla gestione degli appalti pubblici.  
Com'è noto, le prime applicazioni della blockchain sono state adottate per sviluppare criptomonete e sistemi di pagamento peer to peer. Questo potrebbe essere utile nel settore dell'economia sociale per gestire sia operazioni di crowdfounding, ma anche sistemi di pagamento complementari utili per operazioni di micro credito rivolte a persone non bancabili, oppure ancora per la gestione di reti di micro-investimento etico a favore di circuiti di economia comunitaria.Associazioni ambientaliste e imprese sociali sono inoltre protagoniste nel settore della riduzione degli sprechi, nella raccolta e nel trattamento differenziato dei rifiuti. Anche in questi contesti le potenzialità dei registri di distribuzione decentralizzati possono essere utilizzate per migliorare i servizi svolti a favore dei cittadini.
La questione energetica è un aspetto molto importante per la blockchain poiché, attualmente, la registrazione contemporanea dei dati e delle catene di blocco effettuata su una pluralità di server e dispostivi decentrati comporta un dispendio energetico molto elevato, per cui serve ancora ottimizzare l'impiego dell'energia, per rendere più sostenibile l'utilizzo della tecnologia blockchain. Stabilito che la tecnologia blockchain è in grado di portare importanti sviluppi positivi, è importante - in conclusione - richiamare l'attenzione sull'impossibilità di modifica dei dati registrati mediante la blockchain e pertanto è necessario che le regolamentazioni pubbliche possano garantire che lo sviluppo di tale tecnologia avvenga nel rispetto delle regole che disciplinano il trattamento dei dati personali ("GDPR") con particolare riferimento al cosiddetto "diritto all'oblio".
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