Lesione del diritto al panorama: quando si configura quale danno ingiusto e risarcibile ex art. 2043 c.c.?

Tribunale di Roma, sez. XIII, sentenza 31 agosto 2018

La corte, nel ricostruire il rapporto tra risarcibilità del danno e mancanza di conformità, stabilisce che colui che venga privato del panorama non ha diritto ad essere risarcito qualora l’edificazione sia stata compiuta in conformità degli strumenti urbanistici (regolamenti edilizi) e civili (servitù o distanze), in quanto la semplice privazione del panorama non costituisce attività illecita fonte di danno ingiusto e quindi dell’obbligo risarcitorio, ai sensi e per gli effetti dell’art. 2043 c.c., in quanto l’opera lesiva consegue all’esercizio di un diritto.

Viceversa, il titolare del diritto al panorama ha diritto ad essere risarcito ai sensi e per gli effetti dell’art. 2043 c.c. solo laddove la nuova opera lesiva sia stata edificata in spregio dei regolamenti edilizi e delle norme urbanistiche (quindi con abuso, seppur poi sanato). Infatti il pregiudizio consistente nella diminuzione o esclusione del panorama, goduto da un appartamento e tutelato dalle norme urbanistiche, le quali prescrivono determinati standard urbanistici ed edilizi, a norma dell’art. 872, II comma, c.c., costituisce danno ingiusto e, dunque, risarcibile ai sensi e per gli effetti dell’art. 2043 c.c.

Tribunale di Roma, sez. XIII, sentenza 31 agosto 2018

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