Reati edilizi: possibile assolvere per “ignoranza scusabile della legge penale” se le norme regionali sono contraddittorie

Corte di Cassazione, sezione III penale, sentenza 4 settembre 2018, n. 39679

Nel caso di specie la Corte di Cassazione si è espressa su un ricorso proposto avverso la sentenza con cui la Corte d'appello, accogliendo l'appello proposto dal PM, riteneva l’imputato colpevole del reato edilizio sul rilievo che, al termine della stagione estiva, egli non aveva rimosso le opere autorizzate con un permesso di costruire stagionale e realizzate sul demanio marittimo, trasformando dette strutture in permanenti in assenza del permesso di costruire non stagionale con occupazione abusiva del suolo demaniale. La corte ha accolto la tesi difensiva secondo cui il reato non poteva dirsi configurabile, in forza delle disposizioni di legge regionale, le quali prevedevano che le strutture potessero essere mantenute per tutto l'anno. Ha affermato che l'orientamento ondivago del legislatore regionale, delle strutture amministrative regionali, degli stessi organi giudiziari costituisce elemento da cui potrebbe ricavarsi l'ignoranza inevitabile della legge penale, scusabile ai sensi dell'art. 5 c.p.

Corte di Cassazione, sezione III penale, sentenza n. 39679.2018

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