Responsabilità professionale: il professionista è responsabile dei contributi pubblici persi a causa della sua negligenza

Stampa

Corte di Cassazione, sez. III civile, ordinanza 19 luglio 2018, n. 19148

In materia di responsabilità del professionista, grava sul committente l’onere di provare il danno ed il nesso causale tra la condotta del professionista e il danno. Non potendosi il giudice limitare a mere congetture, è necessario che, mediante l’ausilio di una CTU, si valuti la corrispondenza tra la somma richiesta a titolo di risarcimento del danno e quella alla quale il committente avrebbe avuto diritto. Nel caso di CTU percipiente, è necessario e sufficiente che la parte deduca il fatto che pone a fondamento del suo diritto e che il giudice ritenga necessaria la disponibilità di specifiche cognizioni tecniche. Nel caso di specie, la Corte ha confermato la legittimità della condanna di un consulente del lavoro a risarcire all’impresa committente il danno conseguente alla perdita dei contributi regionali causata dalla tardiva comunicazione dell’assunzione di un apprendista, avendo il CTU acclarato che il mancato ottenimento del contributo era dipeso dalla negligenza del consulente.

Corte di Cassazione, sez. III civile, ordinanza n. 19148.2018