Silenzio inadempimento per istanza di richiesta di revisione della VIA e dell'AIA e tutela dell'ambiente: la sentenza del TAR Sicilia

T.A.R. Sicilia, Catania, sentenza 5 settembre 2018, n. 1766

La previsione di una procedura con termine amplificato a causa della manifestata complessità del procedimento conferma la perentorietà del termine ordinario, posto che lo stesso può essere modificato solo in presenza di puntuali presupposti debitamente rappresentati alla parte interessata. Nel caso di specie, il Tar Sicilia ha accolto il ricorso di una società titolare di un impianto di trattamento e discarica di rifiuti speciali, in seguito alla presentazione di un'istanza alle competenti Amministrazioni regionali recante richiesta di revisione della VIA e dell'AIA. La ricorrente lamentava l'inerzia nella definizione del procedimento, sottolineando la violazione dell'obbligo di avviare e concludere il procedimento, ed avanzava  la pretesa al risarcimento del danno da ritardo ex artt. 30, c.p.a., e 2, l. 241/90.

Il Collegio stabilsce che il ricorso è fondato, stante la violazione dei termini perentori di conclusione del procedimento imposti, per la VIA, dall'art. 19, d.lgs. 152/06, e per l'AIA dagli artt. 29 ss., cit., ragion per cui va ordinato alle Amministrazioni resistenti di provvedere sulle istanze della ricorrente e che la delibazione delle pretese risarcitorie, stante la complessità degli elementi di valutazione del pregiudizio adotti dalla ricorrente, richiede la trattazione mediante rito ordinario ai sensi dell'art. 117, co. 6, c.p.a.

T.A.R. Sicilia, Catania, sentenza n. 1766.2018

 

 

 

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