Responsabilità e negligenza professionale dell'avvocato: l’incertezza in ordine all’applicazione di una norma relativa ad un termine di decadenza non esclude la responsabilità dell'avvocato

Corte di Cassazione, sez. III civile, sentenza 28 settembre 2018, n.23449

Con la sentenza in esame, la Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso presentato da due avvocati per la sentenza della Corte d’Appello di Roma che li aveva condannati al risarcimento del danno subito dalla controparte a causa della negligenza professionale nello svolgimento del mandato defensionale loro conferito per la proposizione di un giudizio dinanzi al TAR, conclusosi con la dichiarazione di inammissibilità per decadenza del termine fissato dall’art. 45, comma 17, d.lgs. n. 80/1998 (il ricorso era infatti stato notificato in termini, ma depositato in data successiva). Il Collegio ricorda che «il professionista può essere chiamato a rispondere anche per semplice negligenza ex art. 1176, comma 2, c.c. e non solo per dolo o colpa grave ai sensi dell’art. 2236 c.c., allorchè l’incertezza riguardi non già gli elementi di fatto in base ai quali va calcolato il termine, ma il termine stesso, a causa dell’incertezza della norma giuridica da applicare al caso concreto».

Nel caso di specie, il giudice ha individuato una responsabilità professionale in capo ai ricorrenti sulla base delle peculiari cadenze del processo amministrativo in cui il momento della notificazione e del deposito del ricorso hanno caratteristiche e scopi diversi (il primo rivela la volontà di agire in giudizio ed è atto preliminare all’introduzione del processo, mentre il secondo concretamente realizza la presa di contatto tra il ricorrente e l’organo giurisdizionale).

Corte di Cassazione, sez. III civile, sentenza n.23449.2018

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