Unica procedura in caso di sovraindebitamento familiare: il decreto del Tribunale di Bergamo

Tribunale di Bergamo, sez. II, decreto 26 settembre 2018

La normativa vigente indica quale soggetto legittimato a presentare ricorso per la composizione della crisi da sovraindebitamento, il “debitore” e, in assenza di alcuna specificazione circa la sua individuazione, sembra che questo sia solo la persona fisica. La giurisprudenza di merito si è mostrata favorevole alla possibilità di presentare un ricorso congiunto da parte dei membri di una famiglia. Da ciò ne deriva che il presupposto soggettivo per l’ammissione alla procedura deve essere inteso in senso ampio, fino a comprendere congiuntamente i componenti della famiglia che versino in stato di sovraindebitamento,in particolare quando lo squilibrio finanziario derivi proprio dalla gestione della vita in comune dei suoi membri. Tale soluzione è conforme alla scelta operata dal legislatore in un’ottica de iure condendo, se solo si considera che l’art. 66 dello schema di decreto legislativo redatto in attuazione della legge 9 ottobre 2017, n. 155, prevede che i membri della stessa famiglia possono presentare un unico progetto di risoluzione della crisi qualora siano conviventi e il sovraindebitamento abbia un’origine comune.

Tribunale di Bergamo, sez. II, decreto 26 settembre 2018

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