Privacy e accesso civico generalizzato agli atti amministrativi: deve soddisfare un interesse che presenti valenza pubblica e i dati personali non sono quelli delle persone giuridiche

TAR Sicilia, sez. III, sentenza 1 Ottobre 2018, n.2020

Sebbene la legge non richieda l'esplicitazione della motivazione nel caso di accesso generalizzato agli atti amministrativi, la stessa deve rispondere al soddisfacimento di un interesse che presenti una valenza pubblica e non resti confinato ad un bisogno conoscitivo esclusivamente privato, egoistico che, lungi dal favorire la consapevole partecipazione del cittadino al dibattito pubblico, rischierebbe di compromettere le stesse istanze alla base dell'introduzione dell'istituto.

Il G.D.P.R. “General Data Protection Regulation” non disciplina in alcun modo il trattamento dei dati che riguardano la persona giuridica (salvo con poche eccezioni) atteso che dalla definizione di “dato personale” e di “interessato” di cui agli artt. 1 e 4 rimane escluso qualsiasi riferimento a persone giuridiche, enti o associazioni. Da ciò consegue che la limitazione di cui all’art. 5, comma 2, lett a) del dlgs n. 33 del 2013 per il quale l’accesso generalizzato deve essere rifiutato laddove possa recare un pregiudizio concreto “alla protezione dei dati personali, in conformità con la disciplina legislativa in materia”, non può essere legittimamente invocata quando si tratti della richiesta di informazioni riguardanti non una persona fisica ma una persona giuridica.

TAR Sicilia, sez. III, sentenza n.2020.2018

© 2017 studio legale Giuliano. All Rights Reserved.