Lo Stato deve pagare l'ICI e l'IMU arretrate ai comuni: allarme per i conti pubblici dopo l'ordinanza della Corte di Cassazione

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Corte di Cassazione, sez. Tributaria Civile, ordinanza 5 febbraio 2019, n. 3275

Lo Stato deve pagare ai Comuni l’Imu e l’Ici arretrata sui propri immobili. E’ questa la novità dirompente che con cui con l’ordinanza in esame la Cassazione ha condannato l’agenzia del Demanio alle prese con un contenzioso con un comune. La questione affrontata riguarda poche case a Concordia sulla Secchia, piccolo comune del modenese, ma le sue conseguenze possono essere esplosive per i conti pubblici; fuori dal raggio d’azione dell’Imu resterebbero infatti solo gli immobili utilizzati per le finalità istituzionali del proprietario. Lo Stato dovrebbe sborsare agli enti locali una quota di miliardi difficile da calcolare e i Comuni, come nel caso di Roma, potrebbero battere cassa a ministeri ed enti pubblici dei più vari generi. Il Demanio è titolare di immobili dal valore di 62 miliardi di euro, secondo l’ultimo Conto del Patrimonio del Ministero dell’Economia. I giudici di Cassazione, con un’altra pronuncia (la 3268) hanno imposto al Ministero della Difesa di pagare l’Imu per gli appartamenti dati in uso ai militari. L’agenzia del Demanio, spiegano, “ha natura di ente pubblico economico del ministero dell’Economia, dotato di autonomia e gestionale, e in quanto tale non rientra tra i soggetti di cui all’articolo 7, comma 1, lettera a) del Dlgs 504/1992”. Su questa base, la Cassazione ha condannato il Demanio a pagare i tre avvisi emessi dal piccolo Comune emiliano per l’Ici 2005-2007, e ha imposto all’Agenzia di sostenere le spese del giudizio. 

Corte di Cassazione, sez. tributaria civile, ordinanza n. 3275.2019