Dirigenti: niente compenso extra per gli incarichi aggiuntivi che comportano la reggenza ad interim di altre unità organizzative diverse da quella di cui si è titolari

Corte di Cassazione, sez. Lavoro, ordinanza 15 gennaio 2019, n. 836

Gli incarichi aggiuntivi che comportano la reggenza ad interim di altre unità organizzative diverse da quella di cui il dirigente è titolare non implicano la duplicazione della retribuzione, trattandosi di funzioni rientranti nei compiti istituzionali del dirigente pubblico e non di funzioni diverse ed ulteriori per le quali esista una precisa e specifica previsione che attribuisca il relativo potere e preveda un compenso aggiuntivo. Il caso riguarda il dirigente di una Asl il quale aveva chiesto in sede giudiziale il riconoscimento, in aggiunta alla retribuzione percepita, dell'indennità di posizione e di risultato per il periodo in cui aveva ricoperto altri incarichi dirigenziali in aggiunta a quello di cui era titolare. La richiesta era stata accolta dal tribunale di primo grado e dalla Corte d’Appello; di tutt'altro avviso invece la Corte di Cassazione, la quale ha richiamato il principio ormai consolidato secondo cui nel pubblico impiego privatizzato vige il principio di onnicomprensività della retribuzione dirigenziale, in ragione del quale il trattamento economico remunera tutte le funzioni e i compiti attribuiti ai dirigenti secondo il contratto individuale o collettivo, nonché qualsiasi incarico conferito dall'amministrazione di appartenenza o su designazione della stessa.

Corte di Cassazione, sez. lavoro, ordinanza n. 836.2019

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