Concessione di beni demaniali: è possibile derogare al principio della gara se prevale la tutela del patrimonio storico-culturale

Consiglio di Stato, sez. V, sentenza 3 settembre 2018, n.5157

 

Le amministrazioni pubbliche possono derogare alle procedure a evidenza pubblica per la concessione di beni immobili appartenenti al Demanio quando riconoscano la sussistenza di interessi prioritari legati alla salvaguardia del patrimonio culturale e in genere dell'interesse storico-culturale. Il Consiglio di Stato ha prodotto un'innovativa interpretazione sulle ragioni che possono sostenere soluzioni (ad esempio il rinnovo dei rapporti concessori esistenti) che consentono, per un'esigenza stimata in sé superiore, di derogare al principio della gara, facendo prevalere altri interessi pubblici sugli elementi che sono a base della garanzia di concorrenza, assumendo a riferimento alcune disposizioni della Direttiva Bolkenstein e del Dlgs 59/2010. Secondo il Consiglio di Stato, in questo interesse pubblico rientra il profilo storico-identitario, quand'anche su supporto commerciale: sia come valore culturale in sé, sia anche come qualificatore e attrattore turistico del contesto, e dunque come apprezzabile elemento di valorizzazione dell'immateriale economico dell'intero ambiente circostante.

La sentenza pone in particolare rilievo la tutela della tradizione storico-culturale di un città, la quale si realizza anche attraverso la conservazione dei locali storici, ovvero di quegli esercizi commerciali che, oltre a qualificare spesso in maniera determinante il tessuto urbano del centro cittadino, costituiscono un importante elemento di memoria e connotazione storica ed una preziosa testimonianza di tradizione e cultura. Pertanto, l'amministrazione avrebbe dovuto esplicitare nei suoi provvedimenti adeguate valutazioni sulle concrete peculiarità dell'esercizio commerciale, al fine di verificare la sussistenza dei requisiti per qualificarlo in termini di negozio avente valore storico-identitario, per poi poter procedere all'eventuale rinnovo sulla base di tali presupposti. La sentenza apre importanti prospettive per molte amministrazioni in relazione alla concessione di beni demaniali, anche se riferiti ad attività commerciali, per i quali nel procedimento concessorio sia riconoscibile la tutela di interessi pubblici rilevanti per il contesto ambientale, culturale e storico-identitario, nonché contestualmente la loro prevalenza sul principio di concorrenza.

 

Consiglio di Stato, sez. V, sentenza n.5157.2018

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