I criteri per il conferimento di incarichi nel caso di short list di legali devono essere predeterminati, oggettivi e ripetibili : la sentenza del Tar Puglia

Tar Puglia, Bari, sez. II, sentenza 11 dicembre 2017, n. 1289

Nell'affidamento di incarichi professionali, i principi in materia di imparzialità, trasparenza e adeguata motivazione vanno letti in combinato disposto con l'art. 7, del d.lgs. 30.3.2001, n. 165 il quale richiede che gli incarichi individuali siano affidati, per specifiche esigenze cui non possono far fronte con personale in servizio, con contratti di lavoro autonomo, ad esperti di particolare e comprovata specializzazione anche universitaria, predeterminando durata, oggetto e compenso della collaborazione; e con l'art. 97 della Costituzione per l'accesso ai pubblici impieghi, il quale richiede una selezione sulla base di criteri predeterminati, oggettivi e "ripetibili" in sede di controllo dell'iter motivazionale. Di conseguenza la comprovata esperienza non può essere solo supposta sulla base dell'appartenenza ad una categoria professionale o del possesso di un titolo di studio e sussiste l'esigenza di una puntuale motivazione delle ragioni concrete che inducono l'Amministrazione conferente a scegliere la collaborazione di uno fra più esperti perché ritenuto maggiormente affidabile in relazione alla durata e all'oggetto e compenso della collaborazione.

T.a.r. Puglia, Bari, sentenza n. 1289.2017

© 2017 studio legale Giuliano. All Rights Reserved.