Giudizio civile: non è ammissibile il ricorso in caso di omesso deposito della copia del ricorso notificato a mezzo p.e.c.

Corte di Cassazione, sez. III civile, sentenza 20 agosto 2018, n. 20818

La Corte di Cassazione, con la sentenza in esame, ha ribadito l'orientamento inaugurato dalla giurisprudenza di legittimità con l'ordinanza del 22/12/2017, n. 30918, confermata anche dalla successiva giurisprudenza. Essendo, nel caso di specie, la copia cartacea o analogica del messaggio di posta elettronica con cui la notifica ha avuto luogo priva di attestazione autografa del ricorrente, la Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso. Peraltro, l'autentica autografa in calce alla procura del ricorso per Cassazione non può estendere i suoi effetti al ben diverso atto consistente nella vera e propria relata di notifica in cui si risolve il messaggio di posta elettronica certificata spedito dal difensore cui la procura è stata conferita, sia per l'ontologica diversità della funzione e dell'oggetto delle due autentiche (la prima riguardando la sola autenticità della firma del cliente che la procura conferisce, la seconda invece l'intero messaggio e l'integrità degli allegati con cui la notifica dell'atto complesso viene eseguita), sia per l'evidente anteriorità del solo atto munito di procura autenticata con attestazione autografa (cioè la procura) rispetto all'atto cui quegli effetti si vorrebbero estendere (cioè l'intero messaggio con cui ricorso e procura sono stati, necessariamente in tempo successivo alla loro formazione ed al rilascio ed autentica della procura speciale, notificati a controparte).

Corte di Cassazione_ sentenza n. 20818.2018

 

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