Codice della privacy e dati relativi a condanne penali e reati : cosa prevede la nuova parte del Codice, introdotta dal D.Lgs. 101/2018

Decreto Legislativo 10 agosto 2018, n. 101

Disposizioni per l'adeguamento della normativa nazionale alle disposizioni del regolamento (UE) 2016/679 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 27 aprile 2016, relativo alla protezione delle persone fisiche con riguardo al trattamento dei dati personali, nonchè alla libera circolazione di tali dati e che abroga la direttiva 95/46/CE (regolamento generale sulla protezione dei dati).

Il D.Lgs. 101/2018 – che adegua la nostra normativa nazionale al Regolamento generale UE sulla protezione dei dati, integra il Codice della privacy (D.Lgs. 196/2003) anche per quanto concerne i principi relativi al trattamento di dati relativi a condanne penali e reati). Le nuove disposizioni, che entreranno in vigore il prossimo 19 settembre, stabiliscono innanzitutto, come regola generale, che, fatto salvo quanto previsto dal D.Lgs. 51/2018 (a sua volta di attuazione della direttiva (UE) 2016/680) il trattamento di tali dati non effettuato sotto il controllo dell'autorità pubblica è consentito solo se autorizzato da una norma di legge o, nei casi previsti dalla legge, di regolamento, che prevedano garanzie appropriate per i diritti e le libertà degli interessati.

A supplire l'eventuale mancanza di apposite disposizioni di legge o regolamenti sarà un decreto del Ministro della giustizia, da adottarsi sentito il Garante. Come specificato nel Decreto i casi nei quali il trattamento di tali dati è consentito sono:
a) l'adempimento di obblighi e l'esercizio di diritti da parte del titolare o dell'interessato in materia di diritto del lavoro o, comunque, nell'ambito dei rapporti di lavoro, nei limiti già stabiliti;
b) l'adempimento degli obblighi previsti per la mediazione finalizzata alla conciliazione delle controversie civili e commerciali;
c) la verifica o l'accertamento dei requisiti di onorabilità, requisiti soggettivi e presupposti interdittivi;
d) l'accertamento di responsabilità in relazione a sinistri o eventi attinenti alla vita umana, nonchè la prevenzione, l'accertamento e il contrasto di frodi o situazioni di concreto rischio per il corretto esercizio dell'attività assicurativa;
e) l'accertamento, l'esercizio o la difesa di un diritto in sede giudiziaria;
f) l'esercizio del diritto di accesso ai dati e ai documenti amministrativi;
g) l'esecuzione di investigazioni o le ricerche o la raccolta di informazioni per conto di terzi;
h) l'adempimento di obblighi previsti da disposizioni di legge in materia di comunicazioni e informazioni antimafia o in materia di prevenzione della delinquenza di tipo mafioso e di altre gravi forme di pericolosità sociale, anche per la produzione della documentazione prescritta dalla legge per partecipare a gare d'appalto;
i) l'accertamento del requisito di idoneità morale di coloro che intendono partecipare a gare d'appalto;
l) l'attuazione della disciplina in materia di attribuzione del rating di legalità delle imprese;
m) l'adempimento degli obblighi previsti dalle normative vigenti in materia di prevenzione e contrasto del riciclaggio e finanziamento del terrorismo.

DECRETO LEGISLATIVO 10 agosto 2018, n. 101

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