Diritto di asilo: la rilevanza dell’appello e dell’audizione nel procedimento di protezione internazionale

Corte d'appello di Bari, sentenza 27 giugno 2018, n. 1117                   

Con la sentenza in esame, il giudice, accogliendo l’appello presentato da un richiedente protezione internazionale avverso la decisione negativa di primo grado, evidenzia l’importanza di un secondo grado di giudizio nel merito e dell’audizione del richiedente, al fine della valutazione della credibilità dello stesso quale presupposto per il riconoscimento di una forma di protezione. Infatti, nella sentenza, la Corte non solo dà atto dell’errore di traduzione intervenuto durante l’audizione nella fase amministrativa caratterizzata da “scarsa accuratezza”, ma anche “dell’emersione solo in appello della reale versione dell’appellante” a causa del precedente errore di traduzione. In particolare, dalla pronuncia emerge l’importanza che assume la valutazione delle dichiarazioni del ricorrente nel contesto del riconoscimento di una delle forme di protezione e il ruolo centrale svolto dal giudice, il quale,per la terzietà della sua posizione e per le sue capacità di analisi dei fatti giuridicamente rilevanti, ha la competenza e la possibilità di cogliere gli elementi della dichiarazione del ricorrente, tali da far emergere la fondatezza della richiesta.  La sentenza offre l’occasione di riflettere sulla portata delle modifiche introdotte dal decreto legge n. 13/2017, convertito con legge n. 46/2017, alle regole processuali relative al riconoscimento della protezione internazionale, alla luce del diritto dell’Unione europea, in particolare del diritto fondamentale ad una tutela giurisdizionale effettiva, oggi sancito dall’art. 47 della Carta dei diritti fondamentali dell’Unione europea.

Corte d'appello di Bari, sentenza n.1117.2018

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