Imprese in crisi, l'Anac studia le linee guida per l'ammissione alle gare con l'avvalimento "rinforzato"

Disciplinare i casi in cui anche le imprese fallite, se autorizzate all'esercizio provvisorio, possono partecipare alle gare d'appalto e ottenere contratti in subappalto, allo stesso modo delle società ammesse al concordato di continuità. Le nuove linee guida dell’Anac servono a dare attuazione alla norma del codice (art. 110, comma 5) che allarga le maglie della partecipazione alle gare delle imprese in crisi, a patto che la capacità di eseguire fino in fondo il contratto venga in qualche modo garantita da un'impresa sana pronta a subentrare alle prime difficoltà. Si tratta del cosiddetto “avvalimento rinforzato” obbligatorio per ammettere alle gare pubbliche le imprese in difficoltà finanziaria. Il nuovo codice prevede due casi di applicazione di questo nuovo strumento. Il primo riguarda l'irregolarità di versamento dei contributi previdenziali e assistenziali (che peraltro secondo l'art. 80, comma 4, del codice è una delle cause di esclusione dalle gare). Il secondo è rimesso al giudizio dell'Anac che può individuare ulteriori casi di applicazione proprio attraverso le sue linee guida. Nelle 14 pagine che compongono la bozza di linee guida, l'Anac sono esposti i punti più critici da regolare (contratti pendenti, rapporti con la legge fallimentare, causa di esclusione per irregolarità contributiva).

Anac- Bozza Linee guida Imprese fallite

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