Contratti pubblici: negli appalti obbligo di valorizzare al massimo il prezzo delle offerte

Consiglio di Stato, sez. V, sentenza 28 agosto 2017, n. 4081

La quinta sezione del Consiglio di Stato con la sentenza in esame ha ribadito che nelle gare da aggiudicarsi con il criterio dell'offerta economicamente più vantaggiosa è necessario valorizzare tutto il potenziale differenziale previsto per il prezzo, al fine di evitare uno svuotamento di efficacia sostanziale della componente economica dell'offerta. La sentenza del Tar aveva respinto il ricorso avverso gli atti della procedura di affidamento in appalto del servizio di gestione delle comunicazioni relative alla tariffa rifiuti, in quanto i criteri di valutazione delle offerte avrebbero determinato una distorsione della competizione impedendo di conseguire l'aggiudicazione malgrado il consistente ribasso. Sarebbe stato snaturato il criterio dell'offerta economicamente più vantaggiosa, in quanto, mediante una formula di riparametrazione, a fronte dei 40 punti previsti per l'offerta economica ne sono stati assegnati in concreto meno di 5. Il Consiglio di Stato ne ha avallato la tesi, visto che il divario ottenuto concretamente nel computo dei punteggi, a differenza di quanto formalmente previsto nei documenti di gara, si è ottenuto utilizzando una formula che ha determinato un evidente appiattimento.

Consiglio di Stato_sentenza n. 4081.2017

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