L' obbligo per la P.A. di pronunciarsi su un'istanza di un privato sussiste anche se essa è volta al riesame di un provvedimento ormai inoppugnabile?

CGA, sez. giurisdizionale, sentenza 6 settembre 2017 n. 380

Anche se è innegabile che la P.A. deve comportarsi secondo buona fede e correttezza, è altrettanto vero che essa non ha alcun obbligo, e tanto meno è sottoposta all’esercizio di alcuna attività vincolata, di provvedere su di una istanza dell’interessato al riesame di un provvedimento edilizio, divenuto oramai inoppugnabile a seguito della formazione del giudicato reiettivo sull’impugnazione del diniego di concessione edilizia; più in generale, non sussiste alcun obbligo per l’Amministrazione di provvedere su un’istanza di riesame, annullamento o revoca d’ufficio di un provvedimento divenuto inoppugnabile per mancata tempestiva impugnazione.

L’omissione dell’Amministrazione di pronunciarsi su di una istanza del privato può assumere rilevanza come ipotesi di silenzio-rifiuto solo ove sussista l’obbligo di provvedere, mancante tuttavia allorché l’istanza del privato sia volta a imporre il riesame di vicende su cui la stessa Amministrazione è già intervenuta con determinazioni ormai inoppugnabili. Il giudizio sul silenzio-rifiuto è diretto ad accertare se il comportamento silenzioso tenuto violi l’obbligo dell’Amministrazione di adottare un provvedimento esplicito sull’istanza del privato, titolare di una posizione qualificata che ne legittimi l’istanza, mentre le istanze dei privati volte a sollecitare l’esercizio del potere di autotutela da parte della stessa Amministrazione hanno una funzione di mera denuncia o sollecitazione e non creano in capo alla medesima Amministrazione alcun obbligo di provvedere, non dando luogo a formazione di silenzio inadempimento in caso di mancata definizione dell’istanza; pertanto, non sussiste alcun obbligo per l’Amministrazione di pronunciarsi su un’istanza volta ad ottenere un provvedimento di annullamento di una determinazione, non essendo coercibile ‘ab extra’ l’attivazione del procedimento di riesame della decisione presa, peraltro neanche configurabile come provvedimento amministrativo, mediante l’istituto del silenzio-rifiuto.

CGA, sez. giurisdizionale, sentenza 6 settembre 2017

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