Il doppio del contributo unificato non si applica al processo tributario

Corte Costituzionale, sentenza 2 febbraio 2018, n.18

Con la sentenza in esame, la Corte Costituzionale ha dichiarato inammissibili le questioni di legittimità costituzionale dell’art. 13, comma 1-quater, del d.P.R. 30 maggio 2002, n. 115, nella parte in cui, secondo il diritto vivente, l’applicazione della previsione sul pagamento del doppio del contributo unificato, a titolo sanzionatorio, nel caso in cui l’impugnazione, anche incidentale, sia integralmente respinta o sia inammissibile o improcedibile, non si estende alle amministrazioni dello Stato, poiché la norma censurata si riferisce ai soli processi civili e non al processo tributario. Secondo la Corte, l’applicabilità della disposizione al processo tributario in sede di gravame non trova riscontro nel “diritto vivente” e non tiene conto dell’opzione ermeneutica alternativa, in forza della quale la previsione sul raddoppio del contributo unificato, per un verso, è circoscritta, attraverso specifico rinvio, al solo processo civile e, per altro verso, in quanto misura eccezionale e lato sensu sanzionatoria, non è suscettibile di applicazione estensiva o analogica al processo tributario.

Corte Costituzionale_sentenza n.18.2018

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