Contratti della P.A. : illeggittima la gara se viene violato il principio di rotazione delle imprese e se viene attribuito il punteggio massimo in base a criteri “localistici”

TAR Veneto, sez. I, sentenza 21 marzo 2018, n. 320

E’ illegittima l’aggiudicazione di una gara di appalto c.d. “sotto soglia”, ove sia stato violato il principio di rotazione per il fatto che è stato invitato, senza alcuna specifica motivazione, alla partecipazione alla gara l’operatore economico che nell’anno precedente era risultato affidatario dello stesso servizio oggetto della gara, il quale avrebbe dovuto “saltare il primo affidamento successivo” in ragione della posizione di vantaggio acquisita rispetto agli altri concorrenti. E’ illegittima l’aggiudicazione di una gara di appalto ove, per effetto di quanto previsto dalla lex specialis, si sia realizzata una illegittima restrizione della platea dei concorrenti mediante l’utilizzo di punteggi che privilegiano ingiustificatamente le imprese locali.

Nel caso di specie ciò era avvenuto mediante l’attribuzione all’offerta tecnica del punteggio massimo di 50 punti in ragione del “radicamento costante della Cooperativa sociale di tipo B nel territorio dell’ULSS n. 9” nonché, un punteggio massimo di 10 agli “elementi in grado di testimoniare l’organico radicamento territoriale del progetto stesso attraverso l’impiego di personale proveniente dal territorio con grado di preferenza nel seguente ordine Garda (preferenziale), territorio ex ULSS n. 22 e territorio ULSS n. 9”. La combinazione dei due elementi realizza senz’altro un’illegittima rendita anticoncorrenziale di posizione, in contrasto con i principi di libera concorrenza e di non discriminazione, nonché in violazione degli artt. 4, 30 e 36 del d.lgs. 50/2016.

TAR Veneto_ sentenza n. 320.2018

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