Beni storici, invece delle demolizioni i Comuni possono imporre la messa in sicurezza

Consiglio di Stato, sez.VI, sentenza 11 dicembre 2017, n.5792

Il Consiglio di Stato con la sentenza in esame ha ritenuto legittima la revoca di un precedente ordinanza di demolizione di un palazzo situato nel centro storico, adottata dal Sindaco di un Comune del pescarese, sostituita da ordinanza che impone lavori di messa in sicurezza, una volta accertato che il palazzo, non a rischio crollo immediato, sia in realtà un bene dall’elevato valore storico, artistico e culturale, non potendo il privato preferire la demolizione al restauro conservativo, a fronte dell’interesse pubblico al recupero.Inizialmente il Comune aveva disposto la demolizione urgente, a spese del proprietario del palazzo, salvo poi, a seguito delle valutazioni dei Vigili del Fuoco, disporre la messa in sicurezza in tempi brevi, rilevando i tecnici l’assenza di un reale e immediato pericolo di crollo. Contemporaneamente la Soprintendenza per i Beni Architettonici de L'Aquila interveniva per la valutazione del bene, conclusa l’anno successivo con la dichiarazione del notevole interesse artistico e architettonico e il necessario restauro conservativo.

Il proprietario ricorrente, lamentando il proprio legittimo affidamento sulla necessaria demolizione dell’immobile, avendo anche sostenuto le spese necessarie all’avvio dei lavori, chiedeva il risarcimento del danno al Comune, unitamente alle spese a lui addossate per l’esecuzione urgente degli interventi di messa in sicurezza. Le scelte operate dal Comune e dalla Soprintendenza rientrano nella discrezionalità tecnica della P. A., censurabili, quindi, solo per errore di fatto, difetto di motivazione e illogicità manifesta, quali indizi di illegittimo esercizio della funzione, mentre il collegio ritiene corrette e adeguatamente motivate le scelte di tutelare, con la messa in sicurezza, un edificio di pregio storico o artistico, nonostante la cattiva conservazione. In conclusione è stata respinta la richiesta risarcitoria avanzata dal proprietario, restando a suo carico gli oneri economici per la salvaguardia e la messa in sicurezza, visto anche il valore oggettivo del palazzo, non potendo il privato preferire la soluzione più drastica, ritenendola più conveniente per sé.

Consiglio di Stato_ sentenza n.5792.2017

© 2017 studio legale Giuliano. All Rights Reserved.