Compensi avvocati: se è in contestazione l’an si applica il giudizio ordinario

Corte di Cassazione, sez. II civile, sentenza  4 gennaio 2018, n. 68

La  Cassazione con la sentenza in esame ha stabilito, in conformità al consolidato indirizzo giurisprudenziale, che la speciale procedura di liquidazione dei compensi per le prestazioni giudiziali degli avvocati in materia civile, regolata dagli artt. 28 e ss. della legge 13 giugno 1942, n. 794 ( "ratione temporis" vigenti), non era applicabile nel caso di specie in quanto la controversia riguardava non soltanto la semplice determinazione della misura del corrispettivo spettante al professionista, bensì anche i presupposti stessi del diritto al compenso e la sussistenza di cause estintive o limitative della pretesa azionata. Il procedimento ordinario è il solo previsto e consentito per la definizione di tali questioni, sicché, in questo caso, l'intero giudizio deve concludersi con un provvedimento che, seppur adottato in forma di ordinanza, ha valore di sentenza, impugnabile unicamente con l'appello.

Corte di Cassazione_ sentenza n. 68.2018

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