Procuratore speciale e sostituzione processuale: le Sezioni Unite penali della Cassazione mettono fine al contrasto sulla costituzione di parte civile “delegata”

Corte di Cassazione, sez. Unite penali, sentenza 16 marzo  2018, n. 12213

La costituzione di parte civile può essere effettuata anche dal sostituto processuale del difensore al quale il danneggiato abbia conferito procura speciale per esercitare l'azione civile nel processo penale, a condizione che la facoltà di nominare un sostituto processuale sia prevista espressamente nella procura speciale, ovvero che il danneggiato sia personalmente presente all'udienza di costituzione. Gli Ermellini hanno finalmente posto fine ad un contrasto interpretativo perdurante da tempo sul tema della sussistenza della legittimazione alla costituzione di parte civile in capo al sostituto processuale del procuratore speciale. La questione, di enorme rilevanza pratica, è sorta all'interno di un processo per truffa, nel corso del quale il difensore degli imputati ha messo in dubbio la regolarità della costituzione di parte civile dei danneggiati, eseguita non dal loro procuratore speciale, ma da un sostituto di quest'ultimo. Il ricorso per cassazione, proposto dopo la sentenza d'appello, era stato assegnato alla Sesta Sezione che ha ritenuto di rimettere la questione alle Sezioni Unite.

Le Sezioni Unite, prima di prendere partito, illustrano brevemente i tre orientamenti ermeneutici con i quali si è data risposta al quesito: per un primo indirizzo, si deve escludere che il procuratore speciale possa individuare un proprio sostituto processuale per effettuare la costituzione di parte civile; secondo  l'orientamento opposto, invece, il difensore/procuratore speciale può nominare un proprio sostituto processuale cui delegare l'esercizio del diritto di avviare l'azione risarcitoria, ospite del processo penale. L'indirizzo ermeneutico “mediano”, prescelto dalle Sezioni Unite, cerca di sfumare le asperità delle due tesi opposte: il procuratore speciale può nominare un sostituto processuale a condizione, però, che detto potere sia espressamente previsto nella procura speciale. Partendo dalla differenza tra legittimazione ad causam e ad processum, il sostituto del difensore potrà esercitare i poteri risarcitori soltanto se vi è, alle sue spalle, un'espressa volontà del danneggiato. La sostituzione processuale “classica”, invece, potrà operare nell'ambito della rappresentanza tecnica ad processum. Conseguentemente, nulla vieta alla parte civile di essere presente in aula, di costituirsi personalmente e di farsi rappresentare da un sostituto processuale del proprio difensore.

Corte di Cassazione_ sentenza n. 12213.2018

© 2017 studio legale Giuliano. All Rights Reserved.