Notifica a mezzo pec: nel processo telematico, in caso di errore del server, la notifica va eseguita in cancelleria

Corte di Cassazione, sez. VI - 3 civile, ordinanza  31 agosto 2017, n. 20579

La Corte di Cassazione, con l'ordinanza in esame, ha stabilito che nel processo telematico, la notifica via Pec dell'atto non andata a buon fine perché rifiutata dal server del destinatario, obbliga il mittente al deposito in cancelleria. Nel caso di specie, in occasione di un sinistro stradale, al legale dell'assicurazione la notifica telematica non veniva consegnata perché presso il gestore ricevente si era verificato un errore tecnico che impediva la consegna, di conseguenza il messaggio era stato rifiutato. La comunicazione veniva tuttavia effettuata dal legale di controparte presso la cancelleria della Corte di Cassazione. Ebbene, ad avviso dei Giudici di legittimità, la comunicazione è regolarmente avvenuta a norma dell'articolo 16 del Decreto Legge n. 179/2012 comma 6 che recita "Le notificazioni e comunicazioni ai soggetti per i quali la legge prevede l'obbligo di un indirizzo di posta elettronica, che non hanno provveduto ad istituire o comunicare il predetto indirizzo, sono eseguite esclusivamente mediante deposito in cancelleria". Le stesse modalità, precisa la Corte, si adottano nelle ipotesi di mancata consegna del messaggio di posta elettronica per causa imputabile al destinatario.

Corte di Cassazione_ordinanza n. 20579.2017

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