Raccolta e smaltimento dei rifiuti: ai Comuni le decisioni sul servizio fino al passaggio effettivo delle funzioni alle Ato

Consiglio di Stato, sez. V, sentenza 12 settembre 2017, n. 4304

Alla luce dei ritardi nell’entrata in servizio effettiva degli enti di governo degli Ambiti territoriali ottimali e omogenei (Ato), al fine di garantire la continuità del servizio, le amministrazioni locali rimangono competenti, nel regime transitorio, a decidere e provvedere in merito all’organizzazione del servizio di raccolta dei rifiuti, potendo procedere all’affidamento con gara pubblica, in attesa dell’entrata in vigore della gestione a livello di bacino d’ambito. Così ha stabilito il Consiglio di Stato, con la sentenza in esame, deliberando che, in attesa del passaggio di funzioni alle Autorità d’ambito, i Comuni conservano piena competenza sulle modalità di gestione del servizio di raccolta e smaltimento rifiuti, potendo, per ragioni di risparmio ed efficienza, anche recedere dagli affidamenti in corso e mettere a gara pubblica il servizio.


Nel caso di un accordo amministrativo come quello in causa, sottolinea la sentenza, all’Amministrazione è comunque riconosciuto il potere di recedere nel pubblico interesse, quale speciale esternazione della potestà di revoca nel caso in cui il potere amministrativo sia stato esternato in un accordo iniziale, anziché con provvedimento unilaterale, specie quando, come nel caso deciso, il provvedimento adottato mira a un risparmio di spesa di denaro pubblico e al conseguimento di un più efficiente risultato in termini di percentuale di raccolta differenziata, così rientrando nel campo della discrezionalità amministrativa, sindacabile dal giudice amministrativo solo per manifesta irragionevolezza, illogicità o arbitrarietà.

Consiglio di Stato_sentenza n. 4304.2017

© 2017 studio legale Giuliano. All Rights Reserved.