Danni da “buche”, responsabile il Comune per la manutenzione delle aree limitrofe alla strada di proprietà privata ma di pubblico transito

Corte di Cassazione, sez.  III civile, ordinanza 14 marzo 2018, n. 6141

L'amministrazione comunale è tenuta a garantire la circolazione dei veicoli e dei pedoni in condizioni di sicurezza: a tale obbligo l'ente proprietario della strada viene meno non solo quando non provvede alla manutenzione di quest'ultima, ma anche quando il danno sia derivato dal difetto di manutenzione di aree limitrofe alla strada, atteso che è obbligo dell'ente verificare che lo stato dei luoghi consenta la circolazione dei veicoli e dei pedoni in totale sicurezza. Il Comune che consente alla collettività l'utilizzazione, per pubblico transito, di un'area di proprietà privata, si assume l'obbligo di accertare che la manutenzione dell'area e dei relativi manufatti non sia trascurata; ne consegue che l'inosservanza di tale dovere di sorveglianza, che costituisce un obbligo primario della Pa, per il principio del neminem laedere, integra gli estremi della colpa e determina la responsabilità per il danno cagionato all'utente dell'area, non rilevando che l'obbligo della manutenzione incomba sul proprietario dell'area medesima; infatti è custode, ex articolo 2051 del C.c., chi di fatto controlla le modalità d'uso e di conservazione della cosa.

Corte di Cassazione_ ordinanza n. 6141.2018

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