La durata del periodo di sospensione feriale è di 31 giorni, in attuazione del principio tempus regit actum

Corte di Cassazione, sez. III civile, sentenza 6 settembre 2017, n. 20866

L'art. 16, comma terzo, del decreto legge 12 settembre 2014 n. 132, convertito con modificazioni nella legge 10 novembre 2014 n. 162 è norma di diritto transitorio, che dispone l'immediata applicabilità della disciplina prevista dal primo comma dello stesso art. 16 con decorrenza dall'anno 2015, a nulla rilevando la data di introduzione del giudizio, in attuazione peraltro del principio tempus regit actum. La Suprema Corte ha dichiarato inammissibile il ricorso proposto da L.G. avverso la sentenza n. 858/2015 della Corte d’Appello di Firenze in quanto il ricorso risulta spedito per le notificazioni a mezzo posta in data 23 giugno 2016; la sentenza impugnata è stata pubblicata l'8 maggio 2015. Il terzo comma del citato art. 16 dispone che la modifica apportata all'art. 1 della legge n. 742 del 1969, quanto alla durata del periodo di sospensione feriale, attualmente decorrente dal 1° agosto al 31 agosto di ogni anno, acquista efficacia a decorrere dall'anno 2015; conseguentemente, alla data 23 giugno 2016, data di spedizione del presente ricorso, era decorso il termine annuale di cui all'art. 327 c. p. c., decorrente dall'8 maggio 2015, data di pubblicazione della sentenza, anche tenendo conto del periodo di sospensione feriale, atteso che questo nell'anno 2016 è stato di trentuno giorni.

Corte di Cassazione_ sentenza n. 20866.2017

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