Le Regioni non possono derogare ai parametri statali di tutela dell'ambiente.

Corte costituzionale - sentenza n. 218/2017

La procedura di screening a difesa dell'ambiente prevista dalla disciplina nazionale in attuazione degli obblighi comunitari ha carattere imperativo che non può essere minimamente attenuato per effetto della potestà legislativa connessa all'esercizio dell'autonomia regionale. Il principio è stato ribadito dalla Corte costituzionale che, con la sentenza n. 218/2017, ha riconosciuto la fondatezza dei dubbi sollevati dal Consiglio di Stato, ha dichiarato incostituzionale la legge della Regione Veneto n. 10/1999 in materia di valutazione d'impatto ambientale dove esclude dalla procedura di screening le strade extraurbane secondarie di lunghezza pari o inferiore a 5 km.

Corte Costituzionale, sentenza n. 218/2017.pdf

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