Tribunale Bari, sentenza 24 ottobre 2017

Come confermato anche da Cass. Civ., sez. VI, sentenza n. 23192/2017, l’usurarietà pattizia del tasso di mora comporta la non debenza di alcun interesse, neanche corrispettivo, sicché quanto pagato dal mutuatario va imputato integralmente al capitale da restituire. In tal caso, se alla data di comunicazione della risoluzione del mutuo quanto complessivamente versato dal mutuatario estingue il debito in linea capitale, la morosità non sussiste, difetta il titolo esecutivo e l’esecuzione va sospesa ricorrendo i gravi motivi ex art. 624 c.p.c. Attesa la nullità ab origine della clausola usuraria, il difetto originario del credito si risolve in un vizio genetico del titolo esecutivo inficiante ab initio l’intera procedura esecutiva, con effetto travolgente i successivi interventi di creditori seppur titolati (cfr. Cass.,SS. UU., sentenza n.6/2014).

Tribunale Bari, 24 Ottobre 2017

Cassazione Civile, SS.UU., sentenza 16 gennaio 2018, n. 898

La Cassazione ha affrontato con nella sentenza in esame la questione di particolare importanza ex art. 374, comma 2, c.p.c.; se fosse valido o meno il contratto quadro prodotto in giudizio recante la sola sottoscrizione del cliente, sulla quale si era creato, negli ultimi tempi, un acceso contrasto giurisprudenziale di legittimità e di merito. Il requisito della forma scritta del contratto-quadro relativo ai servizi di investimento, disposto dall’art. 23 del d.lgs. 24/2/1998, n. 58, secondo la Corte, è rispettato over sia redatto il contratto per iscritto e ne venga consegnata una copia al cliente, ed è sufficiente la sola sottoscrizione dell’investitore, non necessitando la sottoscrizione anche dell’intermediario, il cui consenso ben si può desumere alla stregua di comportamenti concludenti dallo stesso tenuti.

Il modello unico di dichiarazione ambientale per l’anno 2018, allegato al D.P.C.M. 28 dicembre 2017, sostituisce quello precedentemente allegato al D.P.C.M.  del 21 dicembre 2015, che era stato confermato anche per gli anni successivi. Nell’ambito delle nuove istruzioni restano invariati i soggetti obbligati ed il termine di presentazione della dichiarazione, che deve sempre avvenire per via telematica entro il 30 aprile di ogni anno con riferimento all’anno precedente. Rimane, inoltre, confermata la vigenza dell’obbligo di comunicazione fino alla piena entrata in operatività del SISTRI. Il Decreto è completato da 4 allegati: Allegato 1 – Articolazione del modello unico di dichiarazione ambientale (MUD);  Allegato 2 – Sezione rifiuti e sezione anagrafica semplificate; Allegato 3 – Sezione rifiuti e sezione anagrafica; Allegato 4 – Indicazioni per la presentazione del modello unico di dichiarazione ambientale (MUD) via telematica.

DPCM 28 dicembre 2017

Allegato 1

Allegato 2

Allegato 3

Allegato 4

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