Corte di Cassazione, sez. I Civile, ordinanza 22 giugno – 19 ottobre 2017, n. 24699

Nella sentenza in oggetto la Corte di Cassazione ha voluto chiarire come elemento caratterizzante del mutuo di scopo sia una somma di danaro concessa al mutuatario vincolata esclusivamente al raggiungimento di una determinata finalità, pertanto essendo la disponibilità finanziaria concessa in vista della sua utilizzazione esclusiva per lo scopo convenuto, è esclusa ogni diversa volontaria destinazione delle somme, ivi compresa, in particolare, quella della estinzione di pregresse passività del mutuatario. Da ciò ne discende che il mutuo di scopo è nullo, e la nullità può essere fatta valere da chiunque vi abbia interesse, quando sia stato stipulato con l’accordo, tra l’istituto di credito e il mutuatario, della utilizzazione della provvista per una diversa finalità, ivi compresa quella di estinguere debiti in precedenza contratti dal sovvenuto verso lo stesso istituto mutuante.

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Tribunale di Taranto, sentenza n. 18259 del 12 Luglio 2017

Il rapporto che si instaura con il dentista di fiducia ha natura contrattuale, per cui è onere del medico adempiere l’obbligazione assunta con la diligenza professionale dovuta in base alle cognizioni tecnico scientifiche del periodo, gravando sullo stesso l’onere di dimostrare, in caso di esito negativo, di aver fatto tutto il possibile per evitare il danno. Per stabilire la sussistenza del nesso causale, si usa la regola del più probabile che non, non valendo ad escludere il nesso causale la considerazione che per eventi eccezionali una infezione possa derivare anche da un intervento eseguito perfettamente.

Corte di Cassazione, sez. III Penale, sentenza n. 48191/17; depositata il 19 ottobre

Nelle ipotesi di notifica a mezzo del servizio postale, in caso di assenza del destinatario dell’atto, il dies a quo per il computo della decorrenza del termine di 10 giorni per il perfezionamento della compiuta giacenza non deve individuarsi nella data di ricezione della raccomandata con la quale viene dato avviso dell’attività svolta dall’agente postale, bensì nella data di invio della medesima.

Corte di Cassazione, sez. III Penale, sentenza n. 48191/17.pdf

 

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