Consiglio di Stato, Commissione speciale, parere 3 agosto 2018, n. 2017

Il Consiglio di Stato si è espresso sulle linee guida adottate dall’ANAC sull’affidamento dei servizi legali, nell’esercizio del potere di regolazione riconosciutole dal Codice dei contratti pubblici (Decreto legislativo n. 50/2016). Il Collegio amministrativo è intervenuto per dirimere alcuni dubbi interpretativi sorti negli operatori del settore, sottolineando, che si tratta di linee guida non vincolanti, aventi natura di provvedimenti amministrativi. Per la procedura di affidamento dei servizi legali viene suggerita la predisposizione di un elenco ristretto di professionisti o studi legali o notai, idoneo a garantire un effettivo confronto concorrenziale; si evidenzia la necessità che i criteri di selezione prendano le mosse dalla valutazione del curriculum professionale e delle esperienze in relazione alla competenza funzionale dell’amministrazione; i profili da valorizzare nella scelta del professionista sono inoltre la pregressa proficua collaborazione con la stessa stazione appaltante in relazione alla medesima questione, il costo del servizio. Secondo i giudici amministrativi, in definitiva, il criterio dell’estrazione a sorte “non può, all’evidenza, trovare spazio alcuno” e ne viene auspicata l’eliminazione. Il criterio della competenza e quello della rotazione, si precisa nel parere, possono essere coniugati solo in presenza di incarichi di minore rilevanza, anche per la loro eventualità serialità.

Consiglio di Stato, Commissione speciale, parere 3 agosto 2018, n. 2017

In una circolare del 22 febbraio 2018 la FIGC ha diffuso le nuove norme in materia di tesseramento dei minori stranieri, ricordando che possono tesserarsi con le stesse procedure previste per i loro coetanei italiani, presentando la medesima documentazione, fatta salva l’obbligatorietà di presentare ulteriori documenti. La Legge di Bilancio 2018 (L. 27 dicembre 2017, n. 205) all’art. 1, comma 369, ha stabilito che:“Al fine di consentire il pieno ed effettivo esercizio del diritto alla pratica sportiva …, i minori cittadini di Paesi terzi, anche non in regola con le norme relative all’ingresso e al soggiorno, laddove siano iscritti da almeno un anno a una qualsiasi classe dell’ordinamento scolastico italiano, possono essere tesserati presso società o associazioni affiliate alle federazioni sportive nazionali, [...],senza alcun aggravio rispetto a quanto previsto per i cittadini italiani.”

Corte di Cassazione, sez. Unite Civili, ordinanza 4 settembre 2018, n. 21600

Le controversie relative al conferimento degli incarichi dirigenziali, anche se implicanti l’assunzione di soggetti esterni all’Amministrazione (ex art. 110 del TUEL), rientrano nella giurisdizione del giudice ordinario, ai sensi dell’art. 63, comma 1, d.lgs. n. 165 del 2001. Nel caso in esame è stata ritenuta sussistente la giurisdizione dell’A.G.O., atteso che la procedura selettiva in contestazione, che aveva avuto ad oggetto il conferimento di un incarico dirigenziale, non poteva essere considerata di carattere concorsuale, in mancanza della previsione della nomina di una commissione esaminatrice, dello svolgimento di prove selettive con formazione di graduatoria finale e individuazione del candidato vincitore, e connotandosi la scelta del dirigente per il suo carattere essenzialmente fiduciario ad opera del sindaco nell’ambito di un elenco di soggetti ritenuti idonei dal segretario comunale sulla base di requisiti di professionalità. La Corte di Cassazione conferma ancora una volta il carattere di specialità delle procedure ex art. 110 del TUEL, già affermato dal Consiglio di Stato.

Corte di Cassazione, sez. Unite Civili, ordinanza 4 settembre 2018, n. 21600

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