TAR Sardegna, sez. I, sentenza 15 dicembre 2018, n. 1027

E’ legittimo il provvedimento di rigetto della domanda di rinnovo del permesso di soggiorno presentata da un extracomunitario che esercita l’attività di venditore ambulante motivato facendo riferimento, da un lato, alla insufficienza del reddito (nella specie le dichiarazioni dei redditi relative agli anni 2009, 2011 e 2012 erano inferiore alla soglia di partecipazione alla spesa sanitaria e mancavano le dichiarazioni di redditi relativi agli anni 2010, 2013 e 2014) e, dall’altro, all’inattendibilità del reddito dichiarato in relazione agli anni 2015 e 2016 in relazione alla sproporzione tra spese sostenute per l’acquisto delle merci e ricavi in quanto implicante una percentuale di ricarico (800% nel 2015 e 950% nel 2016) molto superiore a quella (del 318%) ritenuta congrua dai vigenti Studi di settore.

Tar Sardegna, sentenza n. 1027.2018

 

Riportiamo di seguito i comunicati stampa dei comitati "Quartieri fuori dal comune" e "Ortigia sostenibile" che intervengono sulla discutibile manifestazione di auto organizzata nel piazzale antistante il Castello Maniace (Piazza d'Armi) e nel cortile del castello stesso. Ricordiamo che il bar/chiosco costruito nella Piazza d'Armi è già al centro di un contenzioso avanti il TAR di Catania che dovrà accertare eventuali difformità tra quanto realizzato ed il progetto approvato e autorizzato.

Tribunale di Bologna, sez.I civile, ordinanza del 15 ottobre 2018

La sentenza in esame è fra le prime sentenze che mettono seriamente in crisi il D.L.113/2018, meglio conosciuto come decreto Salvini,una delle prime emessa a decreto approvato. Anche in questo caso il giudice si trova a dover riconoscere un diritto costituzionalmente sancito ma che non trova applicazione nell’ordinamento attuale poiché di fatto cancellato dal decreto in questione. Il paradosso è evidente nelle disposizioni finali: "accoglie il ricorso [...] limitatamente alla protezione umanitaria e dispone il rilascio allo stesso di un permesso di soggiorno per seri motivi di carattere umanitario, o come riqualificato ex D.L.113/2018, disponendo per l’effetto che la presente ordinanza sia comunicata anche al questore, al PM per quanto di competenza ed alle altre parti". E’ evidente come il giudice si trovi davanti ad un vuoto normativo ma nonostante questa lacuna il diritto è comunque riconosciuto.

Tribunale di Bologna, ordinanza del 15 ottobre 2018

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